Un’azione capillare per il ripristino della legalità e della sicurezza nelle aree più sensibili e a rischio di marginalità della città. In merito ai recenti servizi straordinari di controllo del territorio svolti nella zona delle Autolinee e in Piazza delle Province, l’Osservatorio Regionale delle Povertà ha espresso il proprio apprezzamento e un sentito ringraziamento alla Questura di Cosenza, guidata dal Questore Antonio Borelli, e a tutte le forze dell’ordine impegnate sul campo.
I numeri dell’operazione e l’impegno interforze
L’intervento straordinario ha visto la partecipazione coordinata degli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Reparto Prevenzione Crimine e delle Polizie Locale e Provinciale. Le operazioni condotte negli ultimi giorni hanno portato all’identificazione di 490 persone, al controllo di 143 soggetti con precedenti di polizia e 35 cittadini stranieri, oltre all’emissione di diverse segnalazioni amministrative in materia di sostanze stupefacenti.
La tutela del tessuto sociale e l’ispirazione a Giorgio La Pira
Il Presidente dell’Osservatorio Regionale delle Povertà, Antonio Belmonte, ha sottolineato il valore istituzionale e sociale delle attività svolte nel territorio urbano.
«Questi importanti risultati operativi s’inseriscono nel solco del patto sociale e di collaborazione stretto negli anni con le istituzioni e con il Questore Dott. Borelli per la tutela della legalità e la valorizzazione delle aree periferiche e di marginalità della nostra città. L’Osservatorio agisce anche da “antenna sociale” per la prevenzione e identificazione di vecchie e nuove vulnerabilità», ha dichiarato Antonio Belmonte.
Il Presidente ha poi richiamato i principi fondamentali dell’azione dell’ente: «Prendendo ispirazione dall’insegnamento di Giorgio La Pira, che concepiva le città come “tende di asilo” e comunità vive in cui nessuno deve rimanere indietro, ribadiamo con forza che non sono tollerabili azioni illegali o immorali, a danno della persona umana. Un presidio di legalità fermo e costante come quello dimostrato nelle aree maggiormente esposte a rischi, come l’autostazione e i quartieri periferici di Cosenza, non solo tenderà ad innalzare e restituire sicurezza ai cittadini, ma infonde nuova speranza e offre un impulso concreto al rilancio sociale ed economico dell’intera area urbana.»
Prevenzione, cura del territorio e cooperazione con il Terzo Settore
Le misure adottate costituiscono una risposta concreta mirata a isolare ed espellere i soggetti responsabili di gravi condotte illecite. La cooperazione sinergica tra le istituzioni e le associazioni del Terzo Settore si propone di evolvere il concetto di sicurezza, trasformando l’azione repressiva in una vera e propria forma di cura del territorio, prevenzione attiva e promozione della legalità solidale.
L’impegno comune tra le parti punta alla salvaguardia del tessuto sociale, considerato elemento indispensabile per garantire una convivenza civile serena. L’Osservatorio Regionale delle Povertà ha infine rinnovato la piena disponibilità a proseguire la collaborazione con le forze dell’ordine e le autorità locali per contribuire al consolidamento di un contesto urbano sicuro e inclusivo.



