Il 19 novembre debutta “Tra memoria e riconciliazione”, primo appuntamento di un ciclo di cene mensili dedicato all’interpretazione gastronomica della montagna. Sette portate, venti ospiti e una riflessione sul rapporto ancestrale tra uomo e natura.
La montagna custodisce una dimensione selvatica che sopravvive nei gesti, nelle abitudini e nel rapporto millenario tra l’uomo e le altre forme di vita. Una dimensione fatta di istinto, necessità, conoscenza e rispetto, che Eugenio Roncoroni e Cristina Giordano hanno scelto di esplorare attraverso la cucina della Pagliara, nel cuore della Sila.
Il 19 novembre, con “Tra memoria e riconciliazione”, i due chef inaugurano un nuovo progetto gastronomico che, una volta al mese, porterà a tavola una diversa interpretazione della montagna. Ogni appuntamento avrà un proprio tema, una propria costruzione narrativa e un percorso di degustazione concepito per approfondire gli aspetti più selvaggi, talvolta contraddittori, del rapporto con la natura.
Il primo appuntamento tra caccia, bosco e riconciliazione
A inaugurare il ciclo sarà una cena in sette portate, accompagnate da una selezione di calici e cordiali, che prende ispirazione dalla figura del cacciatore e dal suo rapporto con la montagna. Un legame antico, nel quale convivono sopravvivenza, violenza, gratitudine e consapevolezza. Il percorso seguirà idealmente le tracce dell’animale, l’attraversamento del bosco, l’incontro con la morte, il fuoco e il ritorno a casa, fino alla riconciliazione, intesa come riconoscimento del valore della vita e della responsabilità che accompagna il gesto di procurarsi il cibo.
Roncoroni e Giordano affronteranno questi temi attraverso una sequenza di preparazioni in cui tecnica, sensibilità e libertà interpretativa contribuiranno a costruire un racconto gastronomico dal carattere fortemente personale. La materia prima, le consistenze, le temperature e le suggestioni aromatiche diventeranno strumenti per evocare sensazioni e restituire, attraverso il gusto, la complessità di un rapporto che appartiene alla storia stessa dell’alimentazione umana.
“Tra memoria e riconciliazione” apre così un calendario di appuntamenti destinato a evolversi di mese in mese, seguendo suggestioni, stagionalità e differenti chiavi di lettura dell’ambiente montano. La Sila diventa il punto di partenza di una ricerca gastronomica che lascia agli chef la libertà di confrontarsi con il paesaggio, le sue risorse e le sue contraddizioni, senza vincoli di repertorio.
La Pagliara, una nuova identità gastronomica nel cuore della Sila
Questo progetto si inserisce nel percorso intrapreso da Eugenio Roncoroni e Cristina Giordano alla Pagliara, riaperta nel 2026 a Fago del Soldato, lungo la strada che attraversa i boschi di Monte Scuro.
Qui i due chef hanno trasferito la propria esperienza e una visione della cucina maturata attraverso percorsi professionali differenti, accomunati da un interesse profondo per le tecniche, le preparazioni classiche e la libertà di interpretarle.
Il loro lavoro parte dalla conoscenza degli ingredienti e delle consuetudini alimentari della Calabria, con un’attenzione particolare alla cultura gastronomica delle aree interne. Ne nasce una cucina che si concede accostamenti inattesi, recupera lavorazioni antiche, esplora il potenziale di materie prime spesso marginali e costruisce un lessico personale, nel quale la precisione tecnica convive con una componente istintiva.
I boschi, le variazioni climatiche, la biodiversità e le pratiche alimentari legate alla montagna offrono agli chef un patrimonio di ingredienti e conoscenze sul quale esercitare la propria sensibilità. La dimensione gastronomica si intreccia così con quella dell’ospitalità, in un luogo che invita a raggiungere la Sila e a dedicarle tempo.
Il riconoscimento del Gambero Rosso e i dettagli dell’evento
A pochi mesi dalla riapertura, La Pagliara ha ricevuto il premio speciale “Ci tornerei domani” nella Guida Ristoranti d’Italia 2027 del Gambero Rosso. Un riconoscimento che premia la capacità di costruire un’esperienza nella quale cucina, accoglienza e identità del luogo concorrono al desiderio di ritornare.
Con il nuovo ciclo di cene mensili, Roncoroni e Giordano aggiungono un ulteriore livello di ricerca al progetto. Ogni serata sarà l’occasione per sviluppare un pensiero gastronomico autonomo, approfondire una suggestione e sperimentare nuove possibilità espressive.
Il primo appuntamento, giovedì 19 novembre, accoglierà soltanto 20 ospiti. Una dimensione raccolta, scelta per preservare il carattere dell’esperienza e la relazione diretta tra cucina e commensali. Il punto di partenza sarà il cacciatore, con tutto ciò che la sua figura continua a raccontare del nostro rapporto con il mondo naturale. Il resto appartiene alla montagna, alle sue stagioni e alle interpretazioni che verranno.
L’evento prevede un percorso degustazione di sette portate con abbinamento di calici e cordiali presso La Pagliara a Fago del Soldato, Monte Scuro. È previsto anche un servizio transfer da Cosenza, con informazioni e prenotazioni disponibili al numero 340 120 1336.



