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Galleria della Limina, Ranuccio: «Lavori finiti? Un film già visto, la Calabria reale fa i conti con nuovi disagi»

Sembrava un capitolo finalmente chiuso, dopo anni di interminabili disagi per i cittadini e una politica regionale che, in pompa magna, faceva a gara per intestarsi il merito dei lavori conclusi. E invece siamo di nuovo punto e a capo. La decisione dell’Anas di prevedere nuove chiusure notturne della Galleria della Limina a partire dal 15 novembre ha riaperto la discussione sulla gestione e sulla tenuta delle infrastrutture viarie calabresi.

Il ripercuotersi dei disagi tra Locride e Piana di Gioia Tauro

L’interruzione del traffico notturno torna a sollevare forti preoccupazioni sui collegamenti territoriali e sul carico di disagi per la popolazione locale.

«Un film già visto, che ripiomba la Locride, la Piana di Gioia Tauro e migliaia di cittadini nell’incertezza e nei disagi. È l’ennesimo capitolo del triste confronto tra la Calabria raccontata sui social dal presidente Occhiuto e la Calabria reale, quella dei cittadini che continuano a fare i conti con cantieri e problemi irrisolti», afferma Giuseppe Ranuccio, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria.

Un problema irrisolto che si trascina nel tempo

La situazione rispolvera interrogativi che erano già stati sollevati nelle sedi istituzionali nei mesi precedenti, evidenziando una distanza tra gli annunci di completamento dell’opera e le effettive esigenze di manutenzione o completamento che l’arteria stradale continua a richiedere.

Il vicepresidente ricorda di aver già sollevato la questione in Consiglio regionale: «Il 20 novembre 2025 contestavo l’annuncio secondo cui i lavori della Limina erano stati ultimati. A distanza di quasi un anno siamo ancora qui. È inaccettabile che un’arteria così importante per la nostra regione continui a vivere in un perenne stato di emergenza».