Giornata ricca di appuntamenti, quella di ieri 8 settembre, per il candidato alla Camera Federico Cafiero De Raho in Calabria, già Procuratore Nazionale Antimafia.
L’uomo di legge, che ben conosce il territorio per avervi operato direttamente per anni, ora si approccia ai calabresi nella veste di aspirante politico con il suo notorio aplomb che incanta chi lo incontra. Uomo delle istituzioni da sempre, in questa campagna elettorale ha scelto di rappresentare un terra che necessita di un riscatto sociale e di quella attenzione a carattere nazionale che non parta più dai notori fatti di cronaca ma per le virtù di un popolo che non vuole piegarsi alla criminalità organizzata ma che chiede legalità, trasparenza e l’opportunità di liberarsi da etichette e personaggi scomodi.
Una serie di incontri che lo hanno visto protagonista accanto al Coordinatore Regionale del MoVimento Massimo Misiti e che ha avuto inizio con un confronto fra gli attivisti dell’area urbana cosentina. Una riunione tenutasi a Rende che ha visto avvicendarsi gli interventi di chi vive quotidianamente difficoltà, ansie ma anche speranze affinché le cose cambino definitivamente.
Le Parole di Cafiero De Raho hanno richiamato quella necessità di rivendicare il diritto alla libertà sancito e tutelato dalla Costituzione che passa inevitabilmente dall’esercizio libero del voto.
Il calendario di appuntamenti si è poi sviluppato in un vero e proprio tour di Misiti e Cafiero De Raho che hanno fatto tappa sul tirreno cosentino per incontrare cittadini, attivisti, autorità. Dopo una breve visita storico-culturale alla suggestiva Chiesa di Sotterra a Paola, gli appuntamenti si sono snodati fra un incontro con il Sindaco di Cetraro che ha illustrato anche la delicata questione mai risolta dei locali destinati all’Arma dei Carabinieri, ed ancora non utilizzabili, e una serie di problematiche relative anche al porto turistico di Cetraro.
È stato invece il centro storico di Belvedere ad accogliere l’ex procuratore e il coordinatore che hanno piacevolmente chiacchierato con una parte di cittadini intervenuti insieme agli attivisti per confrontarsi con i due esponenti del Movimento.
Il tour si è poi chiuso a Diamante con un giro fra i colorati stand del Festival del Peperoncino che ha letteralmente incantato Federico Cafiero De Raho felice di aver visto una massiccia presenza di operatori del settore con le proprie produzioni in bella mostra. Il segno di una Calabria che lavora e produce e che deve essere messa in condizioni di liberarsi definitivamente da condizionamenti.



