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Casali del Manco, dopo Martire…il martirio.

Negli ultimi giorni dell’anno, come da consolidata tradizione, qualche spazio di residua vacanza e di libertà è stato dedicato alla ricerca di ciò che avrebbe dovuto seguire l’anno vecchio per lasciare spazio alla vitalità di un nuovo anno, come sempre, impaziente di dispiegare le sue novità e le sue trasformazioni.

Un processo di cambiamento e di rinnovamento che, inspiegabilmente, non accompagna l’evoluzione delle vicende politiche che continuano a connotarsi del manto della conservazione.

E così, continuando la rappresentazione del quadro politico di Casali del Manco, già presentato qualche giorno fa, si scorge una sola novità: il disimpegno di Nuccio Martire per la prossima competizione elettorale di maggio 2023. Il resto è tutto vecchio, noto e scontato.

Gli esponenti di Voci in Cammino (questa la formazione politica presente alla tornata elettorale del 2018) sono in fibrillazione, “l’un contro l’altro armati”, che si esercitano in prove di forza per conquistare l’agognata designazione a candidato a Sindaco: Iazzolino, Morrone e Oliverio, ognuno convinto di essere detentore di un diritto “divino”, si affrontano in una disputa preelettorale orientata alla scritturazione di candidati delle varie zone territoriali, di un Comune di vaste dimensioni, pronti ad abbandonare, in caso di alleanze, per un “superiore” interesse.

Dall’altra il PD ed il Centro Sinistra si attardano nella ricerca di un’unità che è estremamente difficoltosa da realizzare, ostacolata, evidentemente, da sfrenate ambizioni di qualche assessore uscente che ritiene di aver maturato, secondo una concezione più illuministica, il diritto alla primogenitura. Rizzuti contro Pisani, sotto la supervisione di De Donato che scalda i motori per bruciarli sul traguardo, non sembrano essere la soluzione utile per coniugare le aspettative del popolo di Centro-Sinistra, disamorato e deluso, che attende di ritrovare centralità e protagonismo.

I seguaci di De Magistris e di Conte non arretrano di un millimetro, anch’essi pervasi dal desiderio di affermarsi per “moralizzare”, salvo poi frequentare hotel a 5 stelle, un quadro politico ancora troppo fluido e di difficile penetrazione.

Gli assessori indipendenti Paura e Rota, da par loro, attendono, come sempre, gli eventi, consci che tutto ancora è da venire e che questa volta il loro contributo potrebbe risultare fondamentale per l’elezione del nuovo Sindaco di Casali del Manco.

Dietro le quinte altri attori attendono il momento propizio per comparire ed interpretare un ruolo da protagonista: un palcoscenico particolarmente affascinante sul quale nessuno vuole rinunciare a recitare.Per fortuna, per costruire una nuova esperienza di governo per Casali del Manco, non ci sono le forche, ma solo le parole che non tutti, però, sanno utilizzare: altrimenti, dopo Martire, il martirio!