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La cucinoterapia in aiuto a pazienti affetti da demenza, nuovo progetto in Calabria

Cucinare come atto curativo per i pazienti affetti da demenza. Esattamente come la palestra serve per recuperare la forza di un muscolo specifico, la cucinoterapia può diventare una palestra per la mente e per il trattamento diretto a un singolo bisogno che va oltre la semplice autosufficienza nel cucinarsi.
La stimolazione delle funzioni cognitive, la diminuzione di ansia e stress, il lavoro di gruppo, la socializzazione e l’aumento del senso di autostima sono gli “ingredienti” principali del nuovo progetto avviato dall’equipe medica della Sede Operativa Madonna della Catena iGreco Ospedali Riuniti.
Attraverso la preparazione dei cibi, dalla pasta fatta in casa alla pizza, si potenzia sia l’attività celebrale sia i muscoli degli arti superiori. Dal coinvolgimento di spalle, mani, polsi, gomiti e collo, alla stimolazione delle funzioni cognitive.
Cucinare diventa una forma di allenamento che va a stimolare fenomeni di plasticità neurale all’interno del cervello che sono attivi durante l’intero arco di vita, quindi anche in tarda età.
Una nuova forma di terapia riabilitativa che finalmente, grazie alla Sede Operativa Madonna della Catena (accreditata col Sistema Sanitario Nazionale), anche la Calabria può vantare.