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Il Ponte del Diavolo a Civita: un’impresa diabolica tra natura e leggenda – FOTO

Se siete alla ricerca di una meta turistica che vi regali emozioni forti, paesaggi mozzafiato e storie misteriose, non potete perdervi il Ponte del Diavolo a Civita, in Calabria. Si tratta di un ponte ad un’unica arcata a dorso d’asino che attraversa il torrente Raganello, a 260 metri di altezza, tra le spettacolari gole scavate dal fiume nel Parco Nazionale del Pollino.

La storia del ponte

Le origini del ponte si perdono nella notte dei tempi. Alcuni studiosi ipotizzano una costruzione ancora più antica del Medioevo, quando il ponte è documentato per la prima volta. A causa del punto impervio in cui sorge, e degli scarsi mezzi di cui si disponeva un tempo, alla fantasia popolare dovette apparire impossibile che a costruirlo fosse stato l’uomo. Per questo se ne attribuì la sua realizzazione al diavolo, ed in effetti era pratica diffusa nell’antichità attribuire allo stesso l’edificazione delle cosiddette opere impossibili.

La leggenda del ponte

La leggenda narra che sarebbe stato un proprietario terriero a chiedere al Diavolo di edificare un ponte sul torrente, in cambio dell’anima del primo essere umano che avesse attraversato il ponte. Il Diavolo accettò e in una notte di temporale edificò il ponte che il mattino seguente si ergeva in tutta la sua maestosità dei suoi 36 metri. A quel punto il diavolo si appostò in attesa del primo malcapitato che attraversasse il ponte, ma l’uomo astuto fece attraversare il ponte ad una pecora. Quando il diavolo si rese conto maledisse il ponte e cercò di distruggerlo, ma non vi riuscì in quanto l’aveva costruito troppo bene. Fra le risa dell’uomo il diavolo precipitò nel torrente lasciando dietro di se una nuvola di fumo grigio.

Civita Ponte del diavolo
Civita, Ponte del Diavolo (foto rivertribe.it)

 

Il crollo e la ricostruzione del ponte

Il ponte ha resistito per secoli alle intemperie e ai terremoti, fino alla sera del 28 marzo 1998 quando crollò mentre imperversava un violento temporale proprio come le notte in cui fu edificato. La notizia fece il giro del mondo e suscitò grande commozione tra i civitesi e i visitatori che avevano ammirato il ponte. Per fortuna non ci furono vittime né feriti, ma solo un grande vuoto nel paesaggio. Grazie alla mobilitazione delle istituzioni e della popolazione locale, il ponte fu ricostruito fedelmente all’originale e inaugurato il 25 gennaio 2005. Oggi è tornato a risplendere in tutta la sua maestosità e ad attrarre migliaia di turisti ogni anno.

Come visitare il ponte

Per raggiungere il ponte bisogna recarsi nel centro storico di Civita, dove si può parcheggiare l’auto e rivolgersi all’organizzazione che offre un servizio navetta con mezzi adatti alla ripidissima pendenza della discesa. Il costo del biglietto è di pochi euro a persona e include anche la visita al suggestivo borgo arbereshe di Civita, ricco di storia e cultura. In alternativa si può seguire un percorso a piedi, ma è piuttosto lungo e faticoso. Una volta arrivati al ponte si può godere della vista panoramica sulle gole del Raganello e sulle montagne del Pollino, oppure avventurarsi nelle escursioni guidate lungo il fiume, tra cascate, pozze e canyon.

civita gole raganello

Perché visitare il ponte

Il Ponte del Diavolo è una meta imperdibile per chi ama la natura, l’avventura e il mistero. Si tratta di un’opera unica nel suo genere, che testimonia la bravura e l’ingegno degli antichi costruttori, ma anche la fantasia e la superstizione del popolo calabrese. Il ponte è anche un simbolo di resilienza e di rinascita, dopo il tragico crollo e la fedele ricostruzione. Infine, il ponte è il punto di partenza per scoprire le meraviglie del Parco Nazionale del Pollino, tra flora, fauna e paesaggi mozzafiato.