Il tennis crotonese taglia un traguardo senza precedenti grazie a Domenico Pitingolo, pronto a scrivere una nuova pagina dello sport locale. Il tennista, attualmente studente presso l’Università della Calabria, farà il suo debutto nel campionato nazionale di Serie B2 con la maglia della Calabria Swim Race, diventando il primo atleta della città di Crotone a raggiungere questa categoria.
Il percorso verso il professionismo nazionale
Il salto di qualità di Pitingolo arriva dopo due stagioni vissute da protagonista assoluto, durante le quali ha trascinato lo Sporting Club Crotone a due promozioni consecutive, vincendo i campionati di Serie D2 e Serie D1. Questi successi, uniti al raggiungimento della classifica 3.5 in terza categoria, hanno convinto la società catanzarese a puntare sul giovane talento crotonese per affrontare una competizione di respiro nazionale.
La sfida di Reggio Calabria contro il CT Palermo
L’appuntamento con la storia è fissato per domenica 19 aprile a Reggio Calabria. L’esordio vedrà la Calabria Swim Race opposta al CT Palermo in un confronto di alto profilo tecnico. Per Pitingolo si tratta dell’ingresso in un contesto d’élite, dove avrà la possibilità di condividere lo spogliatoio e il campo con atleti che hanno calcato i più importanti palcoscenici internazionali.
Tra i compagni di squadra figurano infatti nomi di rilievo come l’argentino Juan Pablo Ficovich, capace di raggiungere la posizione numero 125 della classifica ATP, Andrea Collarini, già numero 177 del mondo, e Guido Ivan Justo. Del gruppo fa parte anche Nicolas Mejia, tennista con una solida esperienza in Coppa Davis con la nazionale colombiana.
Un simbolo per il territorio calabrese
Oltre al valore puramente agonistico, il debutto di Pitingolo assume una forte valenza simbolica per la città di Crotone. Il suo percorso, caratterizzato da dedizione e continuità, testimonia come sia possibile raggiungere standard di eccellenza partendo da territori spesso considerati periferici nel panorama sportivo nazionale. La scelta di proseguire gli studi universitari in Calabria, parallelamente alla crescita sportiva, rafforza l’idea di un investimento concreto sulle proprie radici e sulle potenzialità della regione.



