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Prestiti INPS: quali finanziamenti è possibile ottenere?

Dipendenti e pensionati del settore pubblico che hanno bisogno di liquidità o vogliono finanziare uno specifico progetto possono ricorrere a una particolare tipologia di prestiti personali. Chi è iscritto alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali può infatti accedere ai prestiti erogati direttamente dall’INPS oppure può richiedere un finanziamento a una delle banche che hanno stipulato una convenzione con l’istituto nazionale di previdenza sociale. Mettendo a confronto più prestiti INPS con l’aiuto di PrestitiOnline.it è possibile trovare le migliori soluzioni di finanziamento.

Quali tipi di prestito INPS si possono richiedere

I prestiti INPS, anche definiti come prestiti ex INPDAP, sono una particolare tipologia di finanziamento riservata ai lavoratori e ai pensionati del settore pubblico. Questi prestiti sono raggruppabili in due grandi categorie:

  • I prestiti diretti, che sono concessi direttamente dall’INPS;
  • I prestiti convenzionati, che sono concessi dalle banche secondo le regole e le condizioni stabilite in un’apposita convenzione stipulata con l’INPS.

I prestiti diretti, a loro volta, possono essere distinti tra piccoli prestiti e prestiti pluriennali. I piccoli prestiti sono finanziamenti pensati per chi ha bisogno di ottenere liquidità, possono essere richiesti per un importo pari al massimo a 8 mensilità e vanno rimborsati in massimo 48 rate.

I prestiti pluriennali sono invece prestiti con scadenza pari a 5 o a 10 anni e possono essere richiesti per una delle motivazioni specificate nel regolamento INPS. Il rimborso avviene tramite cessione del quinto dello stipendio o della pensione e l’importo massimo del prestito che si può ottenere dipende dunque dalla propria retribuzione netta mensile.

Sia i piccoli prestiti sia i prestiti pluriennali sono concessi a tasso fisso e il tasso di interesse utilizzato per il calcolo della rata da restituire all’INPS viene definito anticipatamente nel regolamento messo a disposizione dall’INPS.

Perché preferire i prestiti convenzionati INPS ai classici prestiti bancari

In alternativa ai prestiti gestiti direttamente dall’INPS si può richiedere un prestito convenzionato. In questo caso a concedere il finanziamento è una banca tradizionale, che propone prestiti a condizioni economiche più favorevoli rispetto a quelle di mercato.

I prestiti INPS convenzionati sono generalmente prestiti non finalizzati: non è necessario comunicare all’istituto di credito il motivo per il quale si sta chiedendo il finanziamento e non c’è bisogno di presentare alla banca dei giustificativi di spesa. Possono quindi essere richiesti per qualsiasi motivo, dal bisogno di liquidità alla necessità di fare acquisti specifici.

Inoltre, i prestiti INPS vengono rimborsati attraverso una cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Ciò rende l’erogazione del finanziamento molto rapida e permette di accedere al credito anche alle persone che hanno altre trattenute sullo stipendio o sulla pensione o che stanno rimborsando altri finanziamenti.

I prestiti INPS erogati dalle banche che hanno una convenzione attiva con l’istituto nazionale di previdenza sociale possono avere una durata massima di 10 anni e possono essere concessi sia a lavoratori in servizio sia a pensionati. Il limite massimo di età per accedere al finanziamento è stabilito dalle singole banche. In genere, 85 anni è la data limite da non superare alla scadenza del prestito, ma alcune banche potrebbero fissare una soglia più elevata.

Per ottenere il finanziamento è sufficiente presentare alla banca un documento di identità, il codice fiscale e il cedolino della pensione. Prima ancora di recarsi in banca è possibile ottenere un preventivo personalizzato, indicando qual è l’importo del finanziamento di cui si ha bisogno, la durata del prestito e la propria condizione lavorativa e reddituale.

Una volta che il prestito personale è stato accordato, il rimborso avviene in automatico: è l’INPS che si fa carico di trattenere le rate dallo stipendio o dalla pensione e di versarle alla banca creditrice.