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Le Grotte del Mito a Scilla: un viaggio tra leggenda e natura

Se siete alla ricerca di una meta turistica che vi regali emozioni uniche, non potete perdere le Grotte del Mito a Scilla, in Calabria.

Si tratta di un complesso di cavità naturali che si trovano sulle alture di Melìa, nel comune di Scilla, a circa 600 metri di altitudine. Questa zona, di natura calcareo-conchiglifera, milioni di anni fa era immersa nel mare e ospitava una ricca fauna marina. Oggi, le grotte sono testimonianza di questo passato geologico e offrono uno spettacolo suggestivo ai visitatori.

La leggenda di Scilla e Cariddi

Le Grotte del Mito prendono il nome dalla leggenda di Scilla e Cariddi, due mostri marini che infestavano lo stretto di Messina e mettevano in pericolo i naviganti. Secondo la mitologia greca, Scilla era una bellissima ninfa che viveva in Calabria e si bagnava nelle acque cristalline della spiaggia di Zancle. Un giorno, fu notata da Glauco, un dio marino metà uomo e metà pesce, che se ne innamorò perdutamente. Ma Scilla, spaventata dal suo aspetto mostruoso, lo respinse e si rifugiò sulla cima di un monte vicino alla spiaggia.

Glauco allora si recò dalla maga Circe e le chiese un filtro d’amore per far innamorare Scilla di lui. Ma Circe, gelosa del dio, gli propose di unirsi a lei. Glauco rifiutò e Circe, per vendicarsi, preparò una pozione malefica che versò in mare dove si bagnava Scilla. Quando la ninfa tornò a fare il bagno, vide crescere dal suo corpo sei gambe serpentine e sei teste di cane che le divoravano la vita. Spaventata dalla sua trasformazione, fuggì dall’acqua e si nascose in una grotta lungo la costa, dove si nutriva dei pesci e delle navi che passavano.

Di fronte a lei, dall’altra parte dello stretto, c’era Cariddi, un altro mostro marino che inghiottiva e rigettava l’acqua tre volte al giorno, creando dei vortici pericolosi per i naviganti. Secondo alcuni racconti, anche Cariddi era stata una bellissima ninfa che fu trasformata in mostro da Zeus per aver rubato il bestiame di Ercole.

La visita alle Grotte del Mito

Le Grotte del Mito sono raggiungibili da Scilla seguendo la strada provinciale 18 in direzione Melìa. Si tratta di una strada panoramica che offre una vista mozzafiato sullo stretto di Messina e sulla Sicilia.

Una volta arrivati a Melìa, si può parcheggiare l’auto e proseguire a piedi per circa 20 minuti lungo un sentiero immerso nel verde. Il percorso è segnalato da cartelli informativi che illustrano le caratteristiche geologiche e naturalistiche della zona.

Le grotte sono quattro: la Grotta del Mito, la Grotta delle Conchiglie, la Grotta dei Coralli e la Grotta dei Fossili.

La prima è la più grande e la più suggestiva: al suo interno si possono ammirare delle stalattiti e delle stalagmiti che formano delle colonne e delle sculture naturali. La grotta deve il suo nome al fatto che qui si diceva fosse il rifugio di Scilla dopo la sua trasformazione in mostro.

La seconda grotta è ricca di conchiglie fossili che testimoniano il passato marino della zona. La terza grotta è caratterizzata da coralli rossi e bianchi che creano un effetto cromatico molto bello. La quarta grotta è la più piccola e contiene dei fossili di pesci e di altri animali marini.

La visita alle Grotte del Mito è un’esperienza unica che vi farà scoprire un luogo ricco di storia, di natura e di fascino. Potrete immergervi in un’atmosfera magica e ammirare le meraviglie che la terra e il mare hanno creato nel corso dei millenni. Non perdete l’occasione di visitare questo tesoro nascosto della Calabria!