Acque del mare in chiaroscuro sul litorale tirrenico cosentino. Sembra di assistere al solito drammatico film. La sequenza delle terribili immagini è sempre la stessa di anno in anno. Una pellicola dal finale drammatico di quel mare una volta, tanto tempo fa, cristallino che muore lasciando spazio ad un terribile e putrido specchio d’acqua.
Chiazze sospette di materiale grigiastro e giallognolo e maleodoranti, lunghe e larghe, che arrivano sulle rive delle spiagge. Nonostante battelli pulisci mare e analisi incoraggianti sulle acque, le istantanee restituiscono una situazione deplorevole.
Si moltiplicano commenti e foto che mostrano chiaramente il mare sporco: dalla spiaggia di Paola arrivano le immagini degli avvistamenti di bolle e “macchie” dalla riva fino al largo e dei lidi, nonostante 1 agosto, terribilmente vuoti.

Per molti bagnanti si tratterebbe di inquinamento o di sporcizia ma, alcune indagini effettuate proprio sulle acque del mare, smentiscono facendo sapere che in realtà sarebbe un fenomeno del tutto naturale che non può essere attribuito a fonti di inquinamento antropico. Intanto la mucillagine si presenta puntuale ed anche se non rappresentasse un problema per la salute dei bagnanti ha un impatto sulla balneazione. I dubbi rimangono ed i bagnanti se li pongono.



