La situazione della Reggina è sempre più critica. Dopo l’esclusione dalla Serie B per irregolarità finanziarie, la squadra amaranto è in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, previsto per il 2 agosto, che potrebbe riportarla nel campionato cadetto. Nel frattempo, però, i calciatori hanno deciso di rompere il silenzio e di denunciare le condizioni in cui si trovano.
In una lettera aperta ai tifosi, i giocatori hanno raccontato di essere stati “completamente abbandonati dalla proprietà e dalla presidenza da mesi e mesi”. Hanno lamentato la mancanza di condizioni minime per poter lavorare e la totale assenza di comunicazione da parte dei dirigenti. Hanno anche spiegato le ragioni della messa in mora del club, fatta tramite l’associazione di categoria, come unico modo per “provare a scuotere la dirigenza”.
I calciatori hanno espresso il loro amore per la Reggina e il loro rispetto per i tifosi, chiedendo loro di non creare divisioni tra le parti e di comprendere la loro situazione. Hanno infine ribadito il loro desiderio di tornare ad allenarsi e di difendere la maglia amaranto, che li ha visti raggiungere “il miglior risultato del club negli ultimi 12 anni”.
La lettera ha suscitato molte reazioni tra i sostenitori della Reggina, che hanno manifestato la loro solidarietà ai giocatori e la loro indignazione verso la società. Molti hanno anche espresso la speranza che il Consiglio di Stato possa dare ragione alla squadra e restituirle il posto in Serie B.



