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Alla scoperta della martora, un simbolo di biodiversità nel Parco del Pollino

La martora (Martes martes) è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei Mustelidi, che comprende anche faine, donnole, puzzole e lontre. Si tratta di un animale agile e discreto, che vive prevalentemente nelle foreste di conifere e latifoglie, dove si nutre di piccoli roditori, uccelli, frutti e insetti.

La martora ha un corpo allungato e snello, con una lunghezza di circa 50 cm, una coda folta di circa 25 cm e un peso che varia tra i 600 e i 1500 grammi. Il suo mantello è di colore bruno-rossiccio, con una macchia gialla sul petto. La testa è piccola e appuntita, con orecchie rotonde e occhi scuri.

La martora è un animale solitario e territoriale, che segna il suo dominio con secrezioni odorose prodotte dalle ghiandole anali. Ha abitudini crepuscolari e notturne, ma può essere avvistata anche di giorno, soprattutto in primavera ed estate. La martora è molto abile nell’arrampicarsi sugli alberi, dove costruisce il suo nido in cavità naturali o in vecchi nidi di uccelli rapaci.

La martora si riproduce una volta all’anno, tra luglio e agosto. Dopo un periodo di gestazione di circa 8 mesi, la femmina partorisce da uno a cinque cuccioli, che allatta per circa due mesi. I cuccioli diventano indipendenti dopo circa sei mesi e raggiungono la maturità sessuale dopo due anni.

La martora è una specie protetta dalla Convenzione di Berna e dalla Direttiva Habitat dell’Unione Europea. In Italia, la sua distribuzione è frammentata e discontinua, a causa della perdita e della frammentazione del suo habitat naturale, della caccia illegale e della competizione con altre specie invasive, come la martora americana (Martes americana).

La martora è presente in alcune aree protette del nord e del centro Italia, come il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il Parco Nazionale d’Abruzzo, il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. In Calabria, la martora è stata segnalata nel Parco Nazionale del Pollino, il più grande parco nazionale d’Italia, che si estende tra le province di Cosenza, Potenza e Matera.

Il Parco del Pollino ospita una ricca biodiversità di flora e fauna, tra cui il pino loricato (Pinus heldreichii), una specie endemica e simbolo del parco, le faggete vetuste patrimonio UNESCO, il lupo appenninico (Canis lupus italicus), il gatto selvatico (Felis silvestris), il capriolo (Capreolus capreolus), il cinghiale (Sus scrofa), l’aquila reale (Aquila chrysaetos) e il falco pellegrino (Falco peregrinus).

La martora nel Parco Nazionale del Pollino è quindi un esempio di convivenza armonica tra uomo e natura, in un contesto di salvaguardia e valorizzazione di un patrimonio unico e irripetibile. Se siete alla ricerca di un’esperienza di viaggio indimenticabile, il Parco del Pollino vi aspetta con le sue meraviglie e i suoi segreti.