Il capovaccaio, un raro e affascinante avvoltoio, è una delle specie protette che si possono osservare nel Parco Nazionale del Pollino, il più grande parco naturale del sud Italia.
Questo parco, situato tra la Basilicata e la Calabria, offre una straordinaria biodiversità di flora e fauna, oltre a paesaggi mozzafiato tra montagne, boschi, fiumi e gole.
Il capovaccaio (Nephron percnopterus) è un rapace di medie dimensioni, con un’apertura alare di circa 170 cm e un peso di 2-3 kg. Ha il piumaggio bianco-grigiastro, con le ali nere e la testa nuda e rossastra. Si nutre principalmente di carogne di piccoli animali, ma anche di insetti, vermi e lumache. È una specie migratrice, che sverna in Africa e torna in Europa in primavera per nidificare.
Con l’arrivo della Pasqua, il cielo del parco si anima della presenza del capovaccaio (Neophron percnopterus Linnaeus, 1758). Questo rapace, noto anche come “Pasqualino” nel dialetto locale, sceglie questo periodo per tornare a nidificare nel nostro territorio.
Nel Parco Nazionale del Pollino, il capovaccaio nidifica nell’area orientale, dove trova ambienti adatti alla sua sopravvivenza. Qui si possono ammirare le sue evoluzioni aeree, mentre plana alla ricerca di cibo o si posa sugli alberi o sulle rocce.
Il capovaccaio è una specie minacciata di estinzione, a causa della riduzione del suo habitat, del bracconaggio, dell’avvelenamento e delle collisioni con i cavi elettrici. Per questo motivo, è oggetto di vari progetti di conservazione e monitoraggio, sia a livello nazionale che internazionale.
Il Parco Nazionale del Pollino è uno dei luoghi più adatti per osservare il capovaccaio e altre specie di rapaci, come l’aquila reale, il falco pellegrino, il grifone e il biancone. Il parco offre anche numerose opportunità di escursioni, attività sportive, visite culturali ed enogastronomiche. Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza unica a contatto con la natura e con uno degli animali più affascinanti del nostro territorio.



