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Ponte sullo Stretto, Occhiuto: “C’era accordo con Salvini, la Calabria contribuirà in minima parte”

Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha ribadito il suo sostegno al progetto del ponte sullo stretto di Messina, che ha definito un’opera strategica per lo sviluppo del Sud e dell’Italia intera.

In un punto stampa nella sede della Giunta a Catanzaro, Occhiuto ha risposto alle polemiche sollevate da alcuni esponenti politici e sociali che si oppongono alla realizzazione del ponte.

Occhiuto ha ricordato che, appena insediatosi, ha trovato due miliardi di euro di fondi europei (Fsc e Por) non spesi dai suoi predecessori, e che ora intende utilizzare per finanziare il ponte e altre opere infrastrutturali.

Ha smentito inoltre che ci fosse disaccordo con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, sull’opportunità del ponte, affermando che da mesi lui e il suo omologo siciliano, Schifani, avevano espresso la loro disponibilità a contribuire in parte al costo dell’opera, stimato in 13 miliardi di euro.

Secondo Occhiuto, il ponte sullo stretto non è una “cattedrale nel deserto”, ma un “attrattore di altri investimenti”, che consentirà di completare l’infrastrutturazione della Calabria e della Sicilia. Ha citato come esempi i tre miliardi di euro per la statale 106, i lavori per l’elettrificazione della ferrovia ionica e il rifacimento del tratto della A2. Ha paragonato la posizione di chi dice no al ponte a quella di chi in passato si opponeva all’autostrada, sostenendo che il ponte porterà benefici anche alle strade secondarie.

Occhiuto ha concluso dicendo che dire no al ponte significa dire no al progresso, e che le risorse che la Calabria decide di investire sul ponte, pari a 300 milioni di euro, sono un investimento che ha avuto una leva di moltiplicazione molto superiore alla dimensione del finanziamento. Ha invitato quindi i critici a cambiare idea e a sostenere il ponte, che ha definito un’opera di interesse nazionale e europeo.