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Nuova cura contro l’ipertensione all’Annunziata di Cosenza, ecco l’innovativo intervento di “denervazione”

L’ipertensione arteriosa è una condizione che affetta più di uno su tre calabresi e, in alcuni casi, la patologia si rivela resistente alla terapia farmacologica.

Ma a Cosenza, all’ospedale Annunziata, la UOC di Cardiologia offre la possibilità di realizzare un innovativo intervento microinvasivo, la denervazione renale (RDN). La procedura, spiega il direttore del reparto Francesco Greco, può ridurre in modo significativo la pressione arteriosa nei pazienti con ipertensione molto alta e non curabile attraverso i farmaci.

“Il programma è stato avviato da più di 10 anni con risultati eccellenti. La maggior parte dei pazienti ha raggiunto entro i 3-6 mesi dal trattamento un valore normale di pressione arteriosa, riportando una riduzione media del 25% e diminuendo contestualmente l’assunzione della terapia anti ipertensiva di almeno 1 farmaco”, spiega Grego.

Nell’equipe di Cardiologia Interventista, anche il dottore Leone spiega i livelli di sicurezza di questo tipo di intervento. “(La denervazione) necessita di due notti di ospedalizzazione e viene svolta in 40 minuti in anestesia locale. La sonda ablatrice inserita dall’inguine, erogando impulsi controllati in radiofrequenza in diversi punti delle due arterie renali, andrà a rimodulare l’attività del sistema nervoso simpatico che sottende lo stato ipertensivo”.

La terapia di denervazione renale significa, dunque, “una svolta significativa nel trattamento dell’ipertensione arteriosa. Pensiamo ai tanti pazienti che, per comuni effetti collaterali dei farmaci antiipertensivi (gonfiore, rossore, prurito, tosse, disfunzione erettile etc), rinunciano al trattamento o lo praticano in maniera irregolare, perpetuando un grave danno alla propria salute”, conclude Greco.