Imprenditori, membri delle forze dell’ordine, due consiglieri e un ex assessore regionale. 12 le misure cautelari in carcere e 5 ai domiciliari, eseguite dagli uomini della polizia di stato nei confronti di presunti fiancheggiatori, finanziatori e membri della cosca Libri. Un colpo ai fianchi della ‘nrangheta sferrato dalla Dda di Reggio Calabria e destinato a scatenare un vero e proprio terremoto politico.
Le manette sono infatti scattate anche nella massima assise regionale. Raggiunto da provvedimento di custodia cautelare in carcere Alessandro Nicolò, ex capogruppo di Fratelli d’Italia, accusato di associazione mafiosa, e del capogruppo della compagine democrat Sebi Romeo, che si trova ai domiciliari. Il reato contestato all’esponente del PD è quello di corruzione. Coinvolto, oltre ai due consiglieri regionali in carica, anche l’ex assessore Demetrio Naccari Carlizzi, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, attualmente a piede libero.
L’operazione, denominata “Libro nero”, è stata coordinata dalla Procura antimafia in stretta collaborazione don gli agenti della polizia di stato. Il giro d’affari stimato per il “sistema” scardinato dall’operazione è di diversi milioni di euro.



