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La Russia sospende le esportazioni di benzina: conseguenze sui costi in Italia

La Russia sospenderà completamente le esportazioni di benzina verso l’estero dal 1 marzo per 6 mesi e riguarderà tutti i Paesi tranne alcuni strettissimi alleati della Russia. Lo ha annunciato il vice primo ministro Alexander Novak tramite una portavoce. Il Paese, secondo per esportazioni di petrolio al mondo, è solito utilizzare il suo ruolo nel mercato energetico per condizionare gli Stati rivali, come accaduto per le forniture di gas all’Europa all’inizio della guerra in Ucraina.

Le conseguenze sull’Italia potrebbero esserci, in particolare sul prezzo del carburante, ma è difficile definirne l’entità. Una delle ultime occasioni in cui si è interrotta una fornitura di carburante dalla Russia al nostro Paese era stato proprio nel 2022, quando le sanzioni avevano bloccato l’arrivo del gasolio. In quell’occasione il prezzo del diesel aveva raggiunto quello della benzina.