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Un ponte tra passato e futuro: Mesoraca celebra il SS. Ecce Homo

In occasione della prima festa dell’anno in onore del SS. Ecce Homo con la celebrazione presieduta dal Vescovo di Lamezia Terme Serafino Parisi dell’arcidiocesi di Lamezia Terme, l’amministrazione comunale di Mesoraca approfitta di questa bella circostanza, per donare ai padri del santuario un quadro che rappresenta quello che è sicuramente il documento più importante dell’edificio religioso e cioè la bolla di papa Martino V, datata 14 ottobre 1429, che autorizza i seguaci di San Francesco d’Assisi di stabilirsi in quel luogo, che era stato, fino ad ora, un antico cenobio basiliano.

L’opera, a cura dello storico prof. Francesco Spinelli, è stata finanziata con i fondi del Ministero della Cultura, richiama alla memoria la prima linea l’antica storia del monastero francescano e ci offre la possibilità di ricostruire gli inizi della sua straordinaria vita plurisecolare.

Nel panorama artistico, devozionale, culturale e paesaggistico della Calabria il santuario del SS. Ecce Homo occupa un ruolo di primaria importanza, unico per la sua valenza storica e devozionale.

Per amplificarne la rilevanza e la conoscenza a livello nazionale e internazionale, l’amministrazione comunale, che crede fermamente nel valore storico, culturale, artistico e naturalistico di questo bene, ha avviato la pratica per il riconoscimento di questo grande patrimonio materiale e immateriale, come bene universale Unesco.

Nel prossimo consiglio comunale, inoltre, verrà approvata una delibera per l’inserimento per la festa del settennale del SS. Ecce Homo tra i grandi eventi promozionali della Calabria.