La festa del 25 aprile è la celebrazione della Liberazione d’Italia, marcando la fine dell’occupazione nazista e il crollo del regime fascista nel 1945. Non è legata alla Pasquetta, che è il lunedì dopo Pasqua, dedicato a gite fuori porta e pic-nic con amici e famiglia.
Le due festività sono separate sia per significato che per data, tuttavia tradizionalmente vengono festeggiate in modo molto simile. Gite fuori porta che coincidono con le “scampagnata”, solitamente fatte presso le case di villeggiatura sono gli elementi distintivi di queste due giornate.
Le tradizioni
In Calabria, ad esempio, seguendo un’antica tradizione, in tanti si preparano per trascorrere il 25 aprile all’insegna del buon cibo, della spensieratezza e della convivialità. I calabresi, infatti, sono soliti andare in campagna, assieme ad amici e parenti, allestendo grigliate e preparando tavolate. Alcuni si dirigono nelle case di villeggiatura in montagna, altri scelgono il mare, o i tour nelle città d’arte.
Fra le tradizioni che appartengono ai preparativi della scampagnata tipica del 25 aprile sicuramente c’è l’allestimento della lista della spesa, i cibi da consumare, la divisione dei compiti, degli strumenti da portare per arrostire all’aperto. Nella maggior parte dei casi, al barbecue si metteranno gli uomini, armati di carbone e santa pazienza!
E dopo la tipica abbuffata, al via le passeggiate in bicicletta o a piedi per smaltire il pranzo, le partite a calcio o a pallavolo, i giochi a carte e l’immancabile karaoke.
Insomma, da più di cinquant’anni il 25 aprile è festa, la festa della liberazione che coincide con spontaneità, allegria e convivialità.



