C’è anche un finanziere tra i 169 indagati coinvolti nell’inchiesta “Recovery” della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro scaturita nella notte appena trascorsa nel blitz congiunto di carabinieri, polizia e finanza per l’esecuzione di 142 misure cautelari. Si tratta di Enrico Dattis nei cui confronti è scattata la sospensione dal pubblico servizio.
L’ipotesi accusatoria
Il finanziere sarebbe indagato per rivelazione di segreti d’ufficio. Oltre a lui all’interno dell’indagine figurano diversi esponenti della storica cosca Lanzino-Patitucci e del clan degli Zingari operanti anche sullo Ionio e sul Tirreno cosentino.
Sono finiti sotto la lente della Dda di Catanzaro anche Michele Di Puppo e Adolfo D’Ambrosio, ritenuti dagli inquirenti esponenti di spicco dei clan cosentini. Determinanti ai fini dell’inchiesta le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.



