Il settore dell’olio extravergine di oliva in Calabria sta attraversando una fase di profonda sofferenza economica. Le quotazioni di mercato hanno registrato un netto calo, assestandosi su livelli che non riescono più a coprire i costi sostenuti per la produzione.
La gravità dello scenario è stata il tema centrale di un incontro d’emergenza presieduto dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il quale ha riunito le organizzazioni professionali, i produttori e le diverse rappresentanze della filiera per fare il punto della situazione e individuare possibili vie d’uscita.
Il nodo dei costi di produzione e le giacenze invendute
Durante il confronto è emersa con chiarezza la principale criticità che sta soffocando gli operatori del comparto. Le aziende agricole si trovano schiacciate tra il crollo dei prezzi di vendita del prodotto e il contestuale aumento delle spese vive, in particolare per quanto riguarda l’energia, i carburanti e le materie prime. A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge il problema degli stoccaggi: nei centri di raccolta sono ancora presenti ingenti quantità di olio invenduto, una situazione che desta forte preoccupazione in vista dell’imminente avvio della nuova campagna olivicola.
Le proposte dei produttori per evitare il collasso del settore
Di fronte a questo scenario, le organizzazioni del settore hanno sollecitato l’adozione immediata di misure straordinarie. Per evitare il collasso finanziario delle imprese, sono stati proposti specifici strumenti a supporto della liquidità aziendale, la rinegoziazione dei debiti bancari e il rafforzamento delle garanzie pubbliche. Tra le priorità indicate dai rappresentanti della filiera figura anche la gestione strategica degli stoccaggi, una misura ritenuta fondamentale per scongiurare la svendita al ribasso del prodotto e per restituire stabilità a un mercato fortemente Receipt in tensione.
Controlli, tracciabilità e il ruolo della grande distribuzione
Il dibattito ha toccato anche i temi della legalità e della valorizzazione commerciale. Gli operatori hanno chiesto un potenziamento dei controlli lungo tutta la filiera per contrastare eventuali pratiche speculative e per tutelare l’autenticità e la qualità dell’olio calabrese. Parallelamente, è stata sottolineata l’importanza di avviare un canale di comunicazione diretto con la grande distribuzione organizzata. L’obiettivo è duplice: incrementare la presenza dell’olio regionale sugli scaffali dei supermercati e ottenere condizioni contrattuali più eque, capaci di garantire la giusta remunerazione ai produttori locali.
L’impegno delle istituzioni regionali
L’assessore Gianluca Gallo ha ribadito la centralità del comparto per l’economia del territorio, definendo l’olivicoltura una delle filiere più importanti dell’agricoltura calabrese, sia dal punto di vista economico sia per il suo valore identitario.
“Le criticità evidenziate dagli operatori richiedono risposte rapide e un’azione coordinata tra Regione, Governo nazionale e rappresentanze della filiera. Porteremo con forza queste istanze nei tavoli istituzionali competenti, affinché si possano individuare misure concrete ed efficaci per garantire redditività e competitività a un settore strategico per la Calabria”.



