HomeAttualitàIn EvidenzaDa tutto il mondo arrivano in...

Da tutto il mondo arrivano in Calabria grandi nomi del jazz

Torna l’appuntamento con il Blues d’autore. Tornano le inimitabili atmosfere del “Memorial Marco Fiume” che, dal lontano 2003, porta in esclusiva sulla costa ionica i grandi nomi della musica Blues/Jazz internazionale. 

Non solo un grande evento di musica, ma anche un’operazione di immagine per tutta la Calabria nell’offrire al proprio pubblico un appuntamento di qualità, un evento dal respiro internazionale, un tributo alla memoria di Marco Fiume, fine chitarrista prematuramente scomparso nel 2002, che del Blues & Jazz aveva fatto la sua ragione di vita.

Dire di Marco: servono a poco le parole, poiché è nel linguaggio musicale il senso del suo esistere. Il 21 marzo 2002, a S. Monica, in California, alla vigilia del suo trentesimo compleanno, un incidente spezza la sua vita, caratterizzata da una travolgente passione: il Blues. La determinazione con cui persegue questa passione lo porta giovanissimo in California e ne fa, in breve tempo, un musicista che può suonare alla pari con i maggiori bluesman statunitensi, con i quali instaura anche profondi ed importanti rapporti di amicizia. Orgoglioso delle sue origini, Marco aveva portato la sua amatissima Calabria in America. Ora, per volere di sua madre, Maria Giulia Sorrentino, dotata della stessa determinazione, l’America viene in Calabria, caricando di senso la perdita. Il ricordo di Marco è sempre vivo tra i suoi amici e compagni d’avventura americani che continuano generosamente a venire in questa bellissima, ma per loro sconosciuta, Calabria. Questo è il miracolo della vera musica: riuscire a creare un legame profondo e duraturo tra culture diverse e paesi lontani. Così Marco ha vinto la sua scommessa: far vivere il Blues e il Jazz perché la passione per questo genere musicale lega tutti quelli che lo amano.

E così, attraverso questo appuntamento in suo nome, Marco continua ad essere tra noi per regalarci emozioni e trasmetterci il suo grande amore per il Blues/Jazz… 

Un evento dal respiro internazionale, dunque, che conferma la valenza di un progetto nato per ricordare un sogno e una passione, all’insegna della collaborazione e dell’amicizia dei più grandi artisti del genere. Un’edizione che ribadisce la valenza di questa kermesse ormai ansiosamente attesa da tutti gli appassionati del genere per la peculiarità e la qualità delle partecipazioni.

In questi 21 anni il Memorial ha scritto, senza timore di smentita, le pagine più belle del musica della West Coast, del Blues, del Jazz, del Soul e del Rock’n’Roll in Calabria e nel Meridione d’Italia dove il lato Blues del Jazz incontra il lato Jazz del Blues, riuscendo a creare e proporre, sempre, le atmosfere della Magic Old America, attraverso il contributo di interpreti e musicisti di fama mondiale..

E noi, nonostante tutto, non ci siamo fermati davanti alle mille difficoltà, perché vogliamo che questo appuntamento annuale possa durare nel tempo e… nello spazio… e che diventi un punto di riferimento per tutti coloro che amano la buona musica, oltre che un motore culturale per tutta la Calabria. 

Con la speranza di rivederci ancora, insieme e in tanti…

Presenta le serate la giornalista Anna Minnicelli, affiancata dal giornalista Michele Minisci, fondatore del mitico “Naima Club” di Forlì.

Il programma dettagliato dell’iniziativa sarà illustrato nel corso della conferenza stampa che avrà luogo il prossimo martedì 23 luglio 2024, alle ore 11:00, presso l’Auditorium “Alessandro Amarelli” – Complesso “Concio” – Strada Statale 106, in Contrada Amarelli a Corigliano-Rossano.

La rassegna, dunque, proporrà un programma di grande qualità con un cast eccezionale per due serate indimenticabili ad INGRESSO GRATUITO, presso la suggestiva piazza di Torre S. Angelo, al lido di Rossano.

Il sabato 27, alle ore 20:30, prima dell’inizio dei concerti, sarà proiettato il DocuFilm “Sacromud: Gubbio to Memphis”, girato dalla Band dei “Sacromud”. E’ un racconto intenso e coinvolgente, supportato da una serie di immagini e suoni che mettono a confronto il tessuto musicale italiano con quello della città statunitense. Un secondo piano di lettura del docufilm è stata l’attenzione verso le vicende legate all’affermazione dei diritti umani vissute dalla società afroamericana negli ultimi 40 anni, strettamente legate alla musica come strumento di rivendicazione sociale. Nei testi della band è presente in maniera netta la condanna verso le forme di discriminazione, di odio razziale ed emarginazione ed il contatto con il Museo Nazionale dei diritti civili di Memphis, ha confermato come tematiche sociali e musica siano strettamente legate.

Segue poi alle ore 21:30 il concerto dei SACROMUD, una band che non solo pesca dentro al Bues di Maurizio Pugno e i suoi oltre 38 anni di attività in giro per il mondo, ma una vera e propria fabbrica di suggestioni ! SACROMUD un’unica suite musicale dentro alla quale si muove la narrazione oltre che il Soul, la Roots music, il Blues, il Rock, il Pop, l’R&B ecc., frullati assieme ai suoni delle contraddizioni contemporanee. Cinque musicisti, cinque modi di vedere e sentire la musica, ma tutti proiettati al raggiungimento di musica pensata come un vero e proprio movimento musicale! 

Chiude la serata del sabato 27, alle ore 22:45, la Band di BOB MALONE, che attendiamo di ascoltare con impazienza, vista la nomea prestigiosa che lo accompagna ! 

Virtuoso irrefrenabile degli 88 tasti, oltre che un ottimo cantante (scoperto praticamente per un puro caso da Bruce Springsteen durante un soundcheck), Bob Malone ha suonato con una serie di artisti di altissimo livello, come Ringo Starr, e può vantare collaborazioni “stellari”: da Al Green a Jackson Browne, dai Neville Brothers a Dr. John, Joe Cocker, Bruce Springsteen e Leon Russell, fino ad unirsi alla band del grande John Fogerty con cui ormai da 12 anni solca i palchi più importanti del mondo, come il Madison Square Garden a New York e l’indimenticabile concerto di Hyde Park a Londra del 2012, dove Fogerty è stato raggiunto sul palco da Springsteen; senza dimenticare il tour congiunto con gli ZZTop. Il suo stile abbraccia il Soul, il Blues, R ‘n B, sprazzi di Jazz, il rock n’ roll più spudorato, ballate notturne, per poi contaminarsi con il sound di New Orleans e il Soul di pura marca “Detroit”, con virtuosismi a non finire, mai fastidiosi o fine a se stessi, in un concerto senza tregua e pieno di emozioni, che ci porta da New Orleans a New York, dalla California a Parigi.

La domenica 28, alle ore 21:00, aprirà la serata una band romana, The JUMP ACES, costituita da musicisti blues tra i più conosciuti e apprezzati della capitale e non solo !

Nata nel 1998, attinge, per il proprio repertorio, dai suoni e dai ritmi del R&B nero degli anni ’40 e ’50 in una miscela esplosiva di Boogie Woogie, Jumpin’ Blues, Rock’n’Roll e Swing. Propongono un sound energico e dinamico, un repertorio che spazia dai grandi classici ad artisti più ricercati della scena Blues americana. Brani di autori famosi vengono riproposti con arrangiamenti tematici, affiancati da composizioni originali.

Quattro assi al posto giusto che vi faranno scatenare al ritmo di Jump Blues e Boogie Woogie !

Chiuderà la serata del 28, alle ore 22:30, il concerto tanto atteso di DIANE BLUE accompagnata da FRANK HAMMOND Quartet.

Originaria di Boston, cantante e musicista di grande talento, Diane si contraddistingue per la sua voce profonda, uno stile appassionato, una lirica potente. Le sue performance sono accattivanti, carismatiche e sentite, sia come leader della sua band, spesso in tournée in giro per il mondo, sia come cantante al fianco del maestro Ronnie Earl, leggendario chitarrista blues. Miss Blue è, infatti, diventata parte dei Ronnie Earl and the Broadcasters, prima donna della band e protagonista degli ultimi dischi. Attualmente impegnata nella tournée europea, la Blue è reduce da un anno più che fortunato.

La nomination al Blues Music Awards 2020 della Blues Foundation è seguita all’uscita del suo ultimo album “Look for the Light”, inserito nella classifica internazionale Roots Music Report Top 50 Contemporary Blues Album of the Year 2019.

Diane sarà accompagnata per l’occasione da FRANK HAMMOND Quartet, gruppo nato dalla spina dorsale dei Body & Soul. Il quartetto propone brani originali, prevalentemente strumentali, e cover di stampo funky/ soul/blues, ispirandosi alle sonorità della STAX Records. Franco Angelozzi, fondatore della band e sideman di artisti nazionali ed internazionali, ha partecipato a tutti i migliori festival italiani e si è esibito nei migliori Club, dal Buddy Guy’s, B.L.U.E.S Chicago, Kingston Miles, al BB King Club di Memphis, a New Orleans. Ha all’attivo 3 CD a suo nome oltre a varie partecipazioni in altri progetti. L’uscita del terzo CD, oltre a brani strumentali, contiene anche brani cantati, interpretati da artisti nazionali ed internazionali.

[Diane Blue, vocals/harmonica – Franco Angelozzi, hammond/piano – Maurizio Matteini, guitar/vocals – Luigi Ridolfi, bass – Jacopo D’Angelo, drums]