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Nuovo caso di febbre del Nilo in Calabria: morto 90enne a Paola

Un nuovo caso di meningo-encefalite causato dal virus West Nile è stato segnalato in Calabria, suscitando preoccupazione tra la popolazione e le autorità sanitarie.

La vittima, un uomo di 90 anni residente nell’entroterra cosentino, è deceduta all’ospedale di Paola dopo essere stato punto da una zanzara infetta.

Gli altri casi noti

Questo non è un caso isolato. Nel mese di luglio, un altro anziano di 85 anni è stato curato con successo presso il reparto di malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, diretto dal dottor Antonio Mastroianni. Purtroppo, alla fine dell’estate dello scorso anno, un cinquantenne è deceduto dopo un breve ricovero in rianimazione all’ospedale Annunziata.

Misure di prevenzione

Il dipartimento di Igiene e Prevenzione dell’Asp è impegnato in una sorveglianza assidua dell’intero territorio provinciale e in azioni di disinfestazione per contenere la diffusione delle zanzare. Questi sforzi sono cruciali per prevenire ulteriori casi e proteggere la salute pubblica.

Cosa fare per proteggersi

È importante che la popolazione adotti misure preventive per ridurre il rischio di punture di zanzara. Tra queste, l’uso di repellenti, l’installazione di zanzariere e la rimozione di ristagni d’acqua dove le zanzare possono riprodursi.