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Casali del Manco, la “denuncia” politica di De Donato: “Criticità nel servizio idrico”

“Nel dare seguito alla discussione sulle criticità del servizio idrico comunale, nel mese di agosto, in costanza di un perdurante e “assordante” silenzio da parte dell’amministrazione, mi sono fatto promotore e ho depositato una richiesta di convocazione di consiglio straordinario aperto alla cittadinanza”, spiega oggi Fernando De Donato, consigliere comunale a Casali del Manco.

“Tale iniziativa, al fine di assumere informazioni dal sindaco Pisani e dall’ufficio tecnico competente, ma anche al fine di adottare ogni determinazione a proposito del più complesso tema della crisi idrica. Mi sono fatto promotore, ma per onestà intellettuale debbo menzionare i consiglieri Ippolito Morrone, Francesco Morrone, Carmelo Rota, Federica Paura che hanno, sin da subito, sottoscritto la richiesta di convocazione di un consiglio straordinario”, aggiunge De Donato. Che vuole informare la cittadinanza “che in questi giorni è arrivata la convocazione: CONSIGLIO STRAORDINARIO per giorno 16/09/2024 – ore 18.30. A dire il vero – spiega – mi sarei aspettato una convocazione dal Presidente del consiglio, ancor di più dal primo cittadino, per organizzare – nel migliore dei modi – il predetto consiglio. Il consiglio comunale è stato richiesto con il precipuo scopo di creare un momento di alto confronto con la cittadinanza e di uscire con forti determinazioni ( all’unanimità si spera)”, le sue riflessioni.

Venendo al merito, il consigliere ribadisce quanto affermato tempo fa a proposito dei lavori di captazione delle sorgenti. “Nella scorsa legislatura si è completata l’intera sequela procedimentale e cosi, dalla progettazione dell’opera, all’individuazione delle risorse attraverso la contrazione di un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti, si è svolta la gara di appalto che ha permesso di individuare l’impresa aggiudicataria. Il cantiere è “aperto” , tuttavia penso sia doveroso che il Sindaco, in primis, e gli gli uffici competenti, spieghino meticolosamente le cause degli evidenti ritardi rispetto al cronoprogramma dell’opera”.

In egual misura “si dovrebbe spiegare ai cittadini quali sono le prospettive per il nostro territorio, il riferimento non può che andare ad Arrical e agli effetti che scaturiranno dall’adesione obbligatoria alla stessa. Il consiglio comunale dovrebbe poi assumere un forte indirizzo in relazione alle promesse dormienti sulle scrivanie della Sorical ( da decenni) e aventi ad oggetto la realizzazione di opere risolutive per il contenimento immediato dell’emergenza, soprattutto in alcune località. Indignarsi è il minimo per un comune come il nostro che ha dimostrato di essere virtuoso indebitandosi con un esoso MUTUO di 2.5 milioni di euro. Ognuno deve fare il proprio compito. Ritorniamo nei luoghi a ciò deputati e trattiamo temi straordinari di primo rilievo”, l’appello di De Donato.

“Voglio ricordare che si tratta del primo consiglio aperto dall’inizio di questa consiliatura, qualcuno dovrebbe interrogarsi quando sosteneva che il confronto con i cittadini avrebbe dovuto assurgere a “stella polare”. Per fortuna che la legge, lo statuto comunale e il regolamento sul funzionamento di consiglio, quest’ultimi scritti sapientemente nella scorsa legislatura dalla commissione competente, garantiscono tali importanti forme di partecipazione. A pochi giorni dal consiglio credo sia doveroso strutturare l’evento (eventuali inviti, ecc) e dargli la giusta importanza. A cominciare dall’addetta alla comunicazione del nostro comune che sono sicuro, seppure con un manifesto ritardo, saprà dargli il rilievo che merita”.