Ennesima aggressione nella Casa circondariale di Catanzaro. Nella giornata di ieri 23/11/2024 un agente scelto della Polizia Penitenziaria, dopo aver aperto la cella ad un detenuto autorizzato a recarsi all’ufficio matricola per una notifica, vedeva il detenuto compagno di cella approfittarne e uscire fuori senza permesso. Benché invitato con calma a rientrare, il detenuto non autorizzato, per tutta risposta, simulando con la mano la forma di una pistola e puntandola alla testa, minacciava di uccidere il poliziotto, rifiutando ogni forma di dialogo e continuando ad andare avanti e indietro nella sezione senza permesso. Non solo: mentre il poliziotto si recava verso l’atrio a chiedere supporto, il detenuto lo aggrediva alle spalle, cercando di soffocarlo. Solo l’intervento tempestivo di altri poliziotti, ha evitato il peggio. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno.
Aggressioni gratuite e senza alcun motivo, che mettono in serio pericolo gli agenti di polizia penitenziaria sia sotto il profilo della loro incolumità che sotto il profilo dello stress psicologico che sono costretti a subire.
L’ennesimo atto di violenza non più tollerabile, atto che la FP CGIL tutta condanna con forza e determinazione esprimendo piena solidarietà all’agente aggredito, dimostra che si è arrivati ad un punto di non ritorno in cui le azioni dei vertici non sono assolutamente risolutive del problema anzi lo aggravano di più con il loro assurdo silenzio.
Più volte la FP CGIL, con tutte le sue articolazioni, ha chiesto incontri ai vertici del dipartimento per affrontare con forza e decisione il problema ma ad oggi nessuna risposta si è avuta in tal senso.
A questo punto si valuteranno azioni incisive di protesta di tutto il personale di polizia penitenziaria.



