Un nuovo crollo mette in luce l’incapacità delle amministrazioni locali di fronteggiare situazioni di evidente pericolo.
Ieri mattina, una parte del ponte che collega Rende a Castrolibero, in località Saporito, è crollata, sollevando un polverone di polemiche e preoccupazioni tra i cittadini.
La struttura, risalente agli anni ’50, era da tempo al centro di segnalazioni relative al suo stato di degrado. Nonostante le ripetute richieste di intervento, le amministrazioni comunali di Rende e Castrolibero non sarebbero intervenute in modo risolutivo, fino a quando il crollo non ha reso evidente l’urgenza della situazione.
Un’inerzia che preoccupa
I residenti di Saporito, Linze e Failla hanno più volte denunciato la presenza di un forte odore nauseabondo proveniente dal torrente Surdo, a ridosso del ponte. Indagini effettuate in passato avevano confermato un grave inquinamento del corso d’acqua, causato da sversamenti illegali di rifiuti. Nonostante ciò, non sono state intraprese azioni concrete per risolvere il problema.
“Siamo stanchi di essere ignorati”, ha commentato un cittadino. “Avevamo segnalato la pericolosità del ponte da tempo, ma nessuno ci ha ascoltato. Ora, che è successo il peggio, si muovono tutti”.
Le prossime mosse
A seguito del crollo, le amministrazioni locali hanno provveduto a chiudere il ponte al traffico veicolare e pedonale. Il Comune di Rende sta valutando la possibilità di realizzare un passaggio pedonale provvisorio, mentre sono in corso le verifiche sullo stato della struttura.
Un problema più ampio
Il caso del ponte di Saporito evidenzia un problema più ampio, legato alla carenza di manutenzione delle infrastrutture pubbliche e alla scarsa attenzione per le segnalazioni dei cittadini. È necessario che le istituzioni locali assumano maggiore responsabilità e investano risorse adeguate per garantire la sicurezza dei cittadini. (fonte gazzetta del sud)



