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“Il 30% delle coste calabresi è a rischio erosione”: l’allarme di Legambiente

Le intense perturbazioni che stanno flagellando la Calabria in questi giorni hanno messo a nudo una ferita aperta da tempo: l’erosione costiera.

Specialmente sul versante tirrenico, il mare in tempesta e il vento sferzante stanno aggravando una situazione già critica, minacciando non solo la viabilità ma anche l’incolumità delle abitazioni e delle infrastrutture.

Un problema annunciato

L’allarme lanciato da Legambiente è chiaro: l’erosione costiera in Calabria è un fenomeno destinato a peggiorare con l’intensificarsi degli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici. I dati sono implacabili: negli ultimi anni, la regione ha registrato un numero sempre crescente di eventi meteorologici estremi, con conseguenze devastanti sulle coste.

Nonostante l’esistenza di piani e programmi per la mitigazione del rischio, la situazione sembra sfuggire di mano. Le misure finora adottate non sembrano essere sufficienti a fronteggiare l’emergenza. Legambiente chiede alla Regione Calabria di fare chiarezza sull’attuazione di questi piani e di intensificare gli sforzi per proteggere il territorio.

Le cause e le conseguenze

L’erosione costiera è un fenomeno complesso, causato da una combinazione di fattori naturali e antropici. Tra le principali cause si possono citare:

  • L’innalzamento del livello del mare: Causato dallo scioglimento dei ghiacciai e dall’espansione termica degli oceani, l’innalzamento del livello del mare erode progressivamente le coste.
  • La diminuzione della sedimentazione: La riduzione dei sedimenti trasportati dai fiumi, a causa della costruzione di dighe e altre opere idrauliche, priva le spiagge del materiale necessario per rigenerarsi.
  • Gli eventi estremi: Onde e mareggiate sempre più intense, provocate dai cambiamenti climatici, erodono rapidamente le coste.
  • L’antropizzazione del territorio: La costruzione di infrastrutture turistiche e industriali lungo la costa altera gli equilibri naturali e accelera i processi erosivi.

Le conseguenze dell’erosione costiera sono molteplici e gravi:

  • Perdita di territorio: L’erosione comporta la progressiva riduzione della linea di costa, con la conseguente perdita di terreni agricoli, abitati e infrastrutture.
  • Rischio idrogeologico: L’erosione delle dune e delle scogliere favorisce l’intrusione del mare nell’entroterra, aumentando il rischio di inondazioni.
  • Danni all’economia: Il turismo, una delle principali risorse economiche della Calabria, risente fortemente dell’erosione costiera, che compromette la qualità delle spiagge e delle coste.
  • Perdita di biodiversità: L’erosione distrugge gli habitat naturali di numerose specie animali e vegetali, mettendo a rischio la biodiversità.

Cosa fare?

Per affrontare l’emergenza erosione costiera è necessario un approccio integrato e multidisciplinare, che coinvolga istituzioni, esperti e cittadini. Alcune delle misure che possono essere adottate sono:

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici: Ridurre le emissioni di gas serra per limitare l’innalzamento del livello del mare e l’intensità degli eventi estremi.
  • Ripristino degli ecosistemi costieri: Proteggere e ripristinare le dune, le lagune e le paludi, che svolgono una funzione fondamentale nella difesa della costa.
  • Realizzazione di opere di difesa costiera “soft”: Utilizzare soluzioni naturali come le barriere frangiflutti in massi o le piantagioni di dune per proteggere la costa.
  • Pianificazione territoriale sostenibile: Limitare la costruzione di infrastrutture lungo la costa e promuovere un turismo sostenibile.
  • Sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini: Informare la popolazione sui rischi legati all’erosione costiera e promuovere comportamenti responsabili.

La Calabria ha bisogno di un piano d’azione concreto e ambizioso per affrontare l’emergenza erosione costiera. Solo attraverso una collaborazione tra istituzioni, esperti e cittadini sarà possibile proteggere questo prezioso patrimonio naturale e culturale.