È iniziato tutto così, per caso. Come accade spesso nelle cose belle della vita. La presentazione di un libro è stato il pretesto che ha fatto scattare la molla e ha dato vita a un piccolo progetto, ma dal grande significato.
Nasce così, come racconta con grande trasporto il regista lametino, “l’idea di girare un cortometraggio con gli alunni dell’IIS «L. Costanzo» di Decollatura dal titolo «O Romeo»”. Un titolo che, a primo acchito, richiamerebbe alla mente l’esclamazione shakespeariana, ma che sposta i riflettori sui temi dell’amicizia e della solitudine in età adolescenziale.
“In pochissime ore di lavoro – spiega ancora Pileggi – senza aver fatto sopralluoghi, prove o aver studiato nulla a tavolino, così, con grande spontaneità e istintivamente, abbiamo girato con questi meravigliosi ragazzi le scene del nostro corto scegliendo all’impronta i vari set, senza pensarci troppo e quasi sempre al primo ciak”.
L’occasione per dialogare con il regista e scrittore è stata la primissima visione del docu-film, proiettato nell’Aula Magna dell’istituto, destinata a studenti e genitori. La proiezione è avvenuta alla presenza della dirigente, la Dott.ssa Maria Francesca Amendola, del Dsga, Dott. Giuseppe Ferrise, e di alcuni docenti, tra cui la coordinatrice del progetto, Barbara Borelli.
Unanime il sentimento al termine della visione: commozione! “Il lavoro fatto in poco tempo da questi giovani studenti, che per alcuni è stata la prima volta nei panni degli attori – ha dichiarato visibilmente emozionata la DS – è stato straordinario e tocca davvero le corde del cuore. Non me lo aspettavo; non ce lo aspettavamo. Ci hanno spiazzato con la loro bravura, sensibilità ed empatia nel trasmettere il messaggio contenuto nella sceneggiatura”.
Tutor del progetto e attrice improvvisata, la prof. Luciana Grandinetti, che con grande coinvolgimento emotivo ha “stimolato e convinto le mie alunne a partecipare per vincere le loro insicurezze e vivere un’esperienza teatrale che potrà essere loro utile anche per il futuro”. Un futuro molto più prossimo di quanto immaginato all’inizio della realizzazione di quest’opera. Infatti, tra i luoghi scelti come set figurano anche due note aziende del Reventino: il Lanificio Leo e Rubbettino.
Proprio quest’ultima, rappresentata dal dott. Luigi Franco, direttore editoriale dell’azienda e definito da Pileggi “attore per caso” per aver recitato una piccola parte nel film, ha annunciato in anteprima che “in occasione del centenario dalla nascita del grande scrittore reggino Saverio Strati, abbiamo pensato a un’idea originale per coinvolgere dinamicamente i giovani delle scuole. E questo bellissimo lavoro ci dà l’opportunità di inserire anche questo istituto in una selezione di scuole che concorreranno alla realizzazione di un cortometraggio con story telling e sceneggiatura originali insieme a una vera e propria troupe cinematografica. Se lo meritano davvero”.
Alle bellissime parole di Franco hanno fatto eco quelle di Pileggi. “Oltre che alla scuola e ai giovani attori protagonisti del corto – ha detto il regista –, devo dire grazie al Lanificio Leo e, davvero col cuore, alla Rubbettino editore per l’opportunità che darà a questi ragazzi e a tutto l’Istituto. Si vocifera – ha concluso Pileggi – che ci sarà un sequel di questo corto, ma l’opportunità di partecipare e iscriverlo a dei concorsi per le scuole è davvero un’ottima notizia”.
Al termine delle proiezioni, la parola è passata ai protagonisti, che hanno raccontato le emozioni provate nel recitare e calarsi nei propri ruoli, tirando fuori, sorprendentemente per alcuni di loro, sentimenti ed emozioni inaspettati. “È stata un’esperienza – hanno raccontato – davvero bella e che ci piacerebbe ripetere. Alcuni di noi non erano troppo convinti, ma alla fine ci siamo ricreduti. Mettersi in gioco e vestire i panni degli attori ci ha dato l’opportunità di scoprire lati del nostro carattere e zone della nostra anima ancora sconosciute”



