Si è aperta ufficialmente ieri sera, nella Basilica di San Pietro, la Porta Santa, dando il via al Giubileo 2025 dedicato al tema della “speranza”. Papa Francesco, nonostante i recenti problemi di salute, ha presieduto la solenne cerimonia, sottolineando l’importanza di questo momento come un invito a una “vita nuova”.
Un gesto simbolico
Con un’emozione palpabile, il Pontefice, giunto alla Porta Santa a bordo di una sedia a rotelle, ha pronunciato una toccante preghiera, invitando tutti a diventare “pellegrini nel mondo e testimoni di pace”. L’apertura della Porta Santa rappresenta un gesto simbolico che segna l’inizio di un periodo di grazia e perdono, un tempo in cui ogni persona è chiamata a riscoprire la speranza.
Un Giubileo segnato dalle sfide
Nonostante la solennità dell’evento, il Giubileo è stato preceduto da alcune tensioni. Un gruppo di sette attivisti ambientalisti, riconducibili al movimento Debt for Climate, è stato bloccato dai poliziotti mentre cercava di accedere alla Basilica con degli striscioni che richiamavano l’attenzione sull’emergenza climatica e la cancellazione del debito.
La speranza come faro
In un mondo segnato da numerose sfide, il Papa ha indicato la speranza come il faro che può guidare l’umanità verso un futuro migliore. Nel suo messaggio diffuso su X, Francesco ha sottolineato come la Porta Santa sia un invito a compiere un “passaggio, una pasqua di rinnovamento”.
Un anno di grazia
Il Giubileo rappresenta un’opportunità per tutti i fedeli di intraprendere un cammino spirituale, di riscoprire i valori fondamentali del cristianesimo e di impegnarsi per costruire un mondo più giusto e fraterno.



