La Polizia Penitenziaria ha recentemente realizzato un’importante operazione presso il carcere di Rossano, con il sequestro di generi alimentari di lusso del valore complessivo di diverse migliaia di euro.
L’operazione, svolta sotto la supervisione della comandante Elisabetta Ciambriello e del direttore Luigi Spetrillo, ha avuto come obiettivo principale il controllo dei pacchi aziendali e delle consegne effettuate da parenti dei detenuti.
Durante i controlli, gli agenti hanno individuato e sequestrato alimenti prelibati come pesce spada e gamberoni, che non corrispondevano alle normative previste per tali consegne. Questi beni, riconducibili a un certo lusso, destano particolare attenzione e preoccupazione, poiché rappresentano una delle molteplici insidie legate al contrabbando in ambito penitenziario.
Tra gli alimenti sequestrati: astici, polipi, bottarga, cannoli siciliani, mozzarella di bufala, panettoni artigianali, baccalà, lasagne e alcolici.
Al termine dell’operazione, è stato deciso di restituire i beni ai mittenti, oppure di procedere alla loro distruzione, a seconda della loro natura e delle condizioni di conservazione. La Polizia Penitenziaria ha così messo in evidenza l’importanza di un monitoraggio attento e rigoroso su tutto ciò che entra nelle strutture penitenziarie, per garantire la sicurezza e il corretto funzionamento del sistema.



