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Scoperta eccezionale a Tropea: ritrovato scheletro fossile di sirenio risalente a 7 milioni di anni fa

Un’importante scoperta paleontologica è avvenuta a Tropea, in Calabria, dove è stato ritrovato uno scheletro fossile di sirenio.

Il ritrovamento è stato effettuato in località Calliope da Tommaso Belvedere, socio dell’Istituto Paleontologico Calabrese, durante una delle prospezioni paleontologiche condotte dall’ente sul territorio.

Un reperto di grande valore scientifico

Il fossile rinvenuto è un frammento di cranio che, secondo le prime analisi del professor Giuseppe Carone, presidente dell’Istituto Paleontologico Calabrese, appartiene a un sirenio estinto della specie Metaxytherium medium.

Si tratta di un reperto di eccezionale valore scientifico, poiché risale al Tortoniano superiore, circa 11-7 milioni di anni fa, e proviene dallo stesso livello geologico in cui fu ritrovato, nel 1970, l’unico altro scheletro fossile di questa specie rinvenuto nella zona, oggi conservato nel Museo di Paleontologia dell’Università di Napoli.

La scoperta e il recupero del fossile

Tommaso Belvedere ha immediatamente documentato il ritrovamento con fotografie e ha geolocalizzato il sito. Successivamente, il fossile è stato recuperato da Giuseppe Carone per evitare che venisse disperso o danneggiato. Il reperto è stato quindi trasportato nei locali del Museo del Mare di Tropea, dove sarà conservato e studiato.

Collaborazione per ulteriori indagini

L’Istituto Paleontologico Calabrese ha segnalato il ritrovamento alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia e si è offerto di collaborare per eventuali sopralluoghi e per il recupero di altri frammenti fossili presenti nel sito.

Il contesto del ritrovamento

Il sito del ritrovamento si trova in un’area soggetta a frane, dove sono presenti sedimenti di diverse dimensioni. Tra questi, è stato individuato il frammento di cranio fossile, insieme ad alcune costole e vertebre che affiorano dalla parete rocciosa.

L’importanza della scoperta

Questa scoperta rappresenta un importante contributo alla conoscenza dei sirenii, mammiferi marini estinti simili agli odierni dugonghi, che popolavano le acque del Mediterraneo milioni di anni fa. Il ritrovamento di Tropea conferma l’importanza del sito dal punto di vista paleontologico e la necessità di ulteriori indagini per riportare alla luce altri reperti fossili.