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Progetto “Virtual Hospital”, la sanità calabrese va in rete: visite, esami e farmaci a domicilio

“Serve cambiare mentalità e lo si può fare attraverso la comunicazione. Partiamo dal concetto di digitale applicato alla medicina”.

Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, Alessio Butti, è intervenuto oggi a Roma, nel corso della quarta edizione del Digital Health Forum, l’evento dedicato alla digitalizzazione della salute, patrocinato da Farmindustria.

“Stiamo seguendo con grande attenzione il progetto del Virtual Hospital. Il primo percorso sarà avviato in Toscana, a Viareggio, e poi toccherà alla Calabria e alla Lombardia. La virtualizzazione degli ospedali consente di alleggerirne moltissimo il peso. È il concetto di medicina lanciata nel futuro”, ha spiegato Butti, indicando esplicitamente la Calabria come uno dei territori chiave per l’avvio del nuovo modello.

Cos’è il Virtual Hospital e perché riguarda da vicino la Calabria

Il Virtual Hospital è una piattaforma digitale per l’accesso remoto ai servizi sanitari. Il progetto punta a offrire anche in Calabria una rete di prestazioni avanzate senza spostamenti, grazie a: teleconsulti e referti onlineprenotazioni digitali per visite e test diagnosticiconsegna di farmaci e assistenza domiciliarerete di strutture sanitarie integrate e coordinateservizio attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7

In una regione come la Calabria, dove il problema della mobilità sanitaria e della disomogeneità dei servizi è ancora grave, il Virtual Hospital rappresenta una vera rivoluzione, capace di colmare i divari territoriali e offrire accesso universale alle cure