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Torneo per bambini a Sambiase rovinato da genitori-tifosi: insultano e minacciano arbitro e calciatori

Un pomeriggio di sport e divertimento si è trasformato in un vergognoso episodio di violenza al termine della partita tra Sportland 2000 e Segato, categoria pulcini 2024, nell’ambito dell’8° Memorial Pasquale Gallo. L’incontro, disputatosi ieri allo Stadio Gianni Renda di Sambiase, è stato interrotto a causa dell’incredibile invasione di campo da parte di alcuni genitori, un gesto che ha suscitato l’unanime condanna degli organizzatori.

Secondo quanto riportato nel referto arbitrale, alcuni “tifosi-genitori” non identificati hanno scavalcato le transenne, facendo irruzione sul terreno di gioco con fare minaccioso. Non contenti, avrebbero addirittura afferrato un pallone, scagliandolo con violenza in direzione dei giovani calciatori, fortunatamente senza colpirli.

La situazione di crescente tensione ha costretto il direttore di gara a sospendere immediatamente l’incontro, nella speranza di un ritorno alla calma. Tuttavia, il clima è degenerato ulteriormente, con insulti e minacce rivolte sia all’arbitro che ai giovani atleti, trasformati in “bersagli delle ingiurie”.

Di fronte a questo inaccettabile scenario e preoccupata per l’incolumità dei propri giocatori, la squadra Sportland 2000 ha preso la decisione di ritirarsi dalla partita, citando “gravi motivi di sicurezza”. La presenza di numerose persone non autorizzate sul terreno di gioco aveva creato una situazione potenzialmente molto pericolosa.

La risposta degli organizzatori del torneo non si è fatta attendere. Dopo aver consultato il Responsabile Arbitrale della manifestazione, è stato deciso di considerare conclusa la partita all’ottavo minuto del secondo tempo, decretando la sconfitta a tavolino per entrambe le squadre. I risultati precedentemente acquisiti e la relativa classifica rimarranno tuttavia invariati.

In un comunicato ufficiale, gli organizzatori hanno espresso con fermezza il loro sdegno per l’accaduto, definendo l’episodio “una pagina nera dal punto di vista sportivo”. Viene inoltre sottolineata la particolare gravità del fatto, avvenuto durante un Memorial dedicato alla memoria di un giovane atleta prematuramente scomparso.

Il comunicato lancia un monito chiaro ai genitori: “Un genitore, omettendo il tifo, deve prima possedere e poi poter pensare di inculcare ai propri figli responsabilità, sportività e senso civico”. Gli organizzatori auspicano che le prossime partite del torneo possano ritrovare “quello spirito ludico, gioioso, di sana sportività e competizione che si addice ad un torneo giovanile”, ricordando che l’obiettivo primario non è “sfornare campioni, come qualche genitore forse erroneamente pensa, immagina o sogna”.

Questo increscioso evento ha inevitabilmente riacceso il dibattito sul comportamento dei genitori durante le competizioni sportive giovanili. Un fenomeno sempre più preoccupante che rischia seriamente di compromettere i valori educativi fondamentali dello sport.