Manca poco all’inizio del Conclave, previsto per mercoledì 7 maggio, e in Vaticano si mettono in atto misure di sicurezza e riservatezza senza precedenti per garantire che l’elezione del nuovo Papa avvenga senza interferenze esterne.
La tradizione di segretezza della Santa Sede è nota, ma per questo evento le precauzioni saranno ancora più stringenti.
A partire da domani, lunedì 5 maggio, inizieranno controlli approfonditi, noti come “bonifiche”, in tutte le aree che saranno utilizzate dai cardinali elettori. Questi controlli, effettuati da personale specializzato della sicurezza vaticana, mirano a eliminare qualsiasi dispositivo elettronico che possa permettere comunicazioni con l’esterno.
Una volta iniziato il Conclave, le regole per i cardinali saranno molto severe. Sarà assolutamente vietato introdurre o usare telefoni cellulari o qualsiasi altro mezzo di comunicazione, che verranno trattenuti preventivamente. I cardinali potranno muoversi solo tra la Cappella Sistina, dove si svolgeranno le votazioni e le discussioni, e la Domus Sanctae Marthae, la residenza dove alloggeranno e consumeranno pasti semplici durante questo periodo. Ogni spostamento avverrà sotto la scorta della Gendarmeria Vaticana.
L’obiettivo di queste misure è creare un ambiente isolato, dove i cardinali possano concentrarsi unicamente sul compito importantissimo che li attende, liberi da pressioni o notizie provenienti dal mondo esterno. La violazione del silenzio e delle regole imposte comporterebbe conseguenze molto serie.
Questa attenzione alla segretezza serve a proteggere l’indipendenza della scelta, un principio fondamentale nella storia della Chiesa, per evitare che influenze esterne possano condizionare l’elezione, come accadde in passato con le pressioni di alcuni potenti sovrani europei. Il Vaticano intende assicurare che la decisione sia presa dai cardinali in piena libertà e coscienza.



