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«L’obesità è una malattia da curare»: sì alla legge, primo passo verso cure e farmaci gratis

L’assemblea legislativa, con 155 voti favorevoli e 103 astensioni, ha approvato la proposta di legge recante le “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità”. Un testo, composto da sole sei clausole, che tuttavia potrebbe costituire una sorta di dichiarazione programmatica per una condizione che attualmente interessa circa 6 milioni di individui in Italia e che, tuttora, viene percepita come un marchio infamante di cui addossarsi la responsabilità.

Ora, per la sua definitiva attuazione, è necessario il benestare del Senato. L’approvazione della Camera apre la strada all’inclusione delle terapie per il sovrappeso – dalle consultazioni specialistiche agli accertamenti diagnostici, fino all’intervento chirurgico per la riduzione del peso e ai nuovi farmaci per il controllo dell’adiposità – tra i livelli essenziali di assistenza (Lea), vale a dire tra quelle prestazioni che il Sistema Sanitario Nazionale deve erogare gratuitamente a tutti i cittadini. Nondimeno, per definire con esattezza quali trattamenti saranno a carico del SSN, si renderà indispensabile una sua formale definizione all’interno dei Lea e, soprattutto, il reperimento delle risorse finanziarie indispensabili per garantirle a tutti.

L’Italia, prima nazione al mondo a riconoscere l’obesità come patologia

«Con l’approvazione della mia proposta di legge contenente disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità, di cui sono il promotore principale, diventiamo la prima nazione a livello globale a considerare l’obesità una malattia. A partire dal 2019, ho dedicato il mio impegno a coinvolgere la comunità scientifica e accademica, il mondo medico e le associazioni di pazienti e cittadini, elaborando congiuntamente e ottenendo l’approvazione unanime di una risoluzione in quest’Aula. Oggi, quella risoluzione e quell’impegno si concretizzano in legge», ha affermato Roberto Pella, capogruppo di Forza Italia in commissione Bilancio, intervenendo in sede di dichiarazione di voto sul ddl per la prevenzione e la cura dell’obesità.

Sebbene non siano stati espressi voti contrari alla proposta di legge, non sono mancate alcune obiezioni da parte dell’opposizione: «L’obesità è ritenuta da questo Esecutivo una malattia progressiva e recidivante, di conseguenza il ddl è un palliativo, senza effetti concreti sulle necessità del paese; le persone affette da obesità restano prive di un sostegno effettivo da parte dello Stato, che si limiterà a organizzare qualche campagna informativa aggiuntiva», ha dichiarato la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella.