Una mattinata speciale per Jannik Sinner, il campione di tennis numero uno al mondo, che oggi è stato ricevuto in udienza dal Pontefice.
Ad accompagnarlo in questo significativo incontro c’erano i suoi genitori e il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), Angelo Binaghi, anch’egli con la sua famiglia.
L’incontro è stato caratterizzato da un clima cordiale e sorridente. Sinner ha omaggiato il Santo Padre con una racchetta da tennis, porgendogliela insieme a una pallina con un simpatico invito: “Santità, vuole giocare?”. Il Pontefice, mostrando con un sorriso gli arredi della sala ricevimenti, ha replicato con una battuta: “Qui è meglio di no, lasciamo stare!”.
Ha poi aggiunto, sempre scherzando, che probabilmente a Wimbledon lo lascerebbero giocare con la nuova racchetta, alludendo al prestigioso torneo inglese.
Durante i saluti iniziali, Sinner si è detto “onorato” dell’opportunità e ha presentato i suoi genitori al Papa. Il Pontefice ha chiesto se in famiglia parlassero tedesco, e il tennista altoatesino ha confermato. Successivamente, il presidente della FITP, Angelo Binaghi, ha offerto in dono al Pontefice la tessera della federazione.
Non sono mancati i complimenti del Santo Padre per i recenti successi sportivi del giovane campione. Riferendosi a una vittoria recente, e alle parole di congratulazioni ricevute, Sinner ha commentato con umiltà: “Ci siamo riusciti”. Il Pontefice ha anche chiesto informazioni sull’andamento del torneo attualmente in corso a Roma. “Siamo in gioco,” ha spiegato Sinner, “all’inizio del torneo è stato difficile, ma con tre partite abbiamo preso il ritmo.”
L’incontro sottolinea il legame tra il mondo dello sport e i suoi valori, in un momento di grande risonanza per il tennis italiano grazie ai successi di Sinner.



