Chi ieri sera ha avuto la fortuna di assistere a “Eterna” nel Duomo di Cosenza, si è trovato immerso in un’esperienza collettiva che ha superato ogni aspettativa. Non una semplice sfilata, ma un potente intreccio di moda, musica e sacralità, capace di lasciare un segno indelebile. L’evento ha inaugurato la nona edizione della South Italy Fashion Week, prodotta da Moema Academy in collaborazione con Confartigianato Imprese e diretta artisticamente da Giada Falcone, che ha scelto di alzare il sipario con un’anteprima evocativa e carica di bellezza.
Per la prima volta, una chiesa ha aperto le sue porte a una performance artistica di tale portata. La Cattedrale di Cosenza si è fatta simbolo in un momento storico significativo: nel cuore dell’Anno Giubilare, a un mese dalla scomparsa di Papa Francesco e nell’era di Leone XIV, Moema Academy ha voluto rendere omaggio con “Eterna”. Questo è anche il titolo del fashion film, il primo realizzato in Calabria e firmato da Dimitar Dradi per gli abiti protagonisti, proiettato in anteprima durante la serata.
L’emozione ha preso il via con le note solenni dell’organo del maestro Francesco Perri, che hanno riempito archi e navate, preparando l’animo del pubblico. A seguire, un video messaggio di Papa Francesco ha donato un augurio di speranza, coraggio e amore. La giornalista Rachele Grandinetti ha guidato il pubblico in questo viaggio tra musica, poesia ed emozioni.
“Eterna” ha saputo intrecciare moda, spiritualità, arte e note in un racconto suggestivo. I gioielli del maestro orafo Gerardo Sacco hanno impreziosito la passerella con creazioni esclusive, tra cui un girocollo indossato da Liz Taylor e una collana con ciondolo raffigurante cinque stili di croci, un vero tripudio di luce e spiritualità. Accanto a lui, le straordinarie teste scultura di Giuseppe Fata, vere architetture di moda che uniscono tecnica, ricerca e simbolismo, hanno parlato con forza e poesia.
Sullo sfondo, un maxischermo proiettava video firmati Moema Academy, amplificando le suggestioni e rendendo ogni passo parte di un racconto più grande. L’atmosfera è stata ulteriormente arricchita dalle melodie dell’Orchestra Sinfonica Brutia e dalle parole del poeta Daniel Cundari, che ha declamato i suoi testi, tra cui brani di Francisco de Quevedo e Juan Antonio González de Iglesias, e un frammento del suo “Petre”, dimostrando come la poesia, in qualsiasi lingua, arrivi dritta al cuore. A completare la magia, il make-up e l’hair styling curati da Giuseppe Scaramuzzo hanno valorizzato il connubio tra sacralità e bellezza contemporanea.
La serata si è conclusa con la sfilata degli abiti creati dalle allieve della Moema Academy, il vero cuore pulsante della manifestazione e un segno tangibile del futuro del talento. In prima assoluta, ha sfilato la collezione haute couture di Fabiola Tiano, Simona Gagliardi, Benedetta Rizzuto, Beatrice Rizzuto, Marika Maddalone, Rita Rendace, Silvia Lazzo, Lucia Molinaro, Nicoletta Riccio e Sara Porco. A simboleggiare questo passaggio di testimone, Giada Falcone ha indossato un long dress realizzato da una sua ex allieva, Milva Fasuolo, a dimostrazione che “l’amore, quando è autentico, è un abito cucito addosso. E la bellezza, quando nasce così, è davvero eterna.”



