Momenti di apprensione e incredulità si sono vissuti al Pronto Soccorso dell’ospedale Annunziata di Cosenza, dove una radiografia ha rivelato una scoperta sconcertante: un giovane detenuto aveva effettivamente ingerito una pila ministilo di 4 centimetri.
Il ragazzo, nato nel 1994 e attualmente recluso nel carcere di via Popilia, era già stato ricoverato pochi giorni prima con una falsa segnalazione di ingestione di batteria. Questa volta, purtroppo, il gesto era reale.
L’immediato intervento del personale di Medicina d’Urgenza si è reso necessario non appena la radiografia addominale ha confermato la presenza del corpo estraneo nello stomaco, ingerito il giorno precedente. La situazione ha generato un misto di stupore e preoccupazione tra i medici, consapevoli dei gravi rischi associati all’ingestione di batterie.
I sanitari hanno prontamente avviato una terapia a base di antibiotici e clisteri per gestire la situazione e mitigare le potenziali conseguenze. Nei prossimi due giorni, il giovane sarà sottoposto a nuove radiografie per monitorare l’evoluzione e stabilire la necessità di ulteriori interventi. Il pericolo maggiore, infatti, è rappresentato dal possibile rilascio di sostanze acide da parte della pila, che potrebbero causare gravi danni agli organi interni.
Contestualmente all’intervento medico, è stato attivato il supporto psichiatrico. L’obiettivo è comprendere le profonde motivazioni che hanno spinto il giovane a compiere un gesto così rischioso e autolesionistico, fornendo il necessario supporto psicologico in un contesto così delicato.



