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Hantavirus: riecco l’incubo Covid. Il Ministero rispolvera le restrizioni

Sembra un film già visto, un nastro che si riavvolge bruscamente riportandoci a quegli anni che speravamo di aver archiviato per sempre. L’ombra del Covid-19 torna a allungarsi sull’Italia, non per una nuova variante del coronavirus, ma per le rigide misure di contenimento introdotte dal Ministero della Salute contro l’Hantavirus.

La nuova circolare dell’11 maggio scorso ha il sapore amaro del déjà-vu: isolamento, distanziamento sociale e limitazioni della libertà personale tornano a essere realtà per chiunque sia considerato un contatto a rischio.

Le misure: sei settimane di isolamento

Se pensavate che i dieci giorni di isolamento del 2020 fossero pesanti, le nuove direttive alzano la posta. Per i contatti stretti — definiti come chiunque sia rimasto a meno di due metri per oltre 15 minuti da un caso confermato — scatta la quarantena fiduciaria per ben sei settimane.

Le regole all’interno delle mura domestiche sono ferree e ricalcano perfettamente il protocollo pandemico:

  • Stanza separata: Obbligo di permanenza in un ambiente isolato dagli altri conviventi.

  • Distanziamento fisico: Mantenere almeno due metri di distanza dai membri della famiglia.

  • Libertà vigilata: È concesso uscire solo per preservare la salute mentale, ma a condizioni precise: obbligo di mascherina chirurgica ed evitare rigorosamente ogni tipo di assembramento.

  • Stop ai viaggi: Divieto assoluto di utilizzare mezzi di trasporto pubblici o imbarcarsi su voli aerei.