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La Calabria scende in piazza: dalla pace alla libertà, un territorio unito contro omofobia e guerra

La Calabria dimostra ancora una volta la sua capacità di far sentire la propria voce, scendendo in piazza per rivendicare valori fondamentali come l’uguaglianza e la pace. In due momenti distinti ma con un forte filo conduttore, la regione ha mostrato il suo volto più attivo e impegnato, schierandosi a favore dei diritti civili e contro ogni forma di conflitto.

Cosenza pride 2025: una marea arcobaleno per orgoglio e diritti

A Cosenza, una vera e propria marea arcobaleno da tutta la Calabria è partita pochi minuti fa da Piazza Loreto per colorare la città e rivendicare orgoglio e diritti. Il Cosenza Pride 2025 ha preso il via raccogliendo già migliaia di persone, che si sono radunate all’ombra della stessa chiesa che, poche settimane fa, aveva ospitato una veglia di preghiera contro l’omotransbifobia. La manifestazione è un inno all’inclusione, all’accettazione e alla lotta contro ogni forma di discriminazione, portando nelle strade di Cosenza un messaggio vibrante di amore e resilienza.

San Lucido, un presidio di pace per la Palestina e oltre

Ed anche la comunità di San Lucido si è trasformata in un presidio di pace, accogliendo una toccante manifestazione pro Palestina che ha visto la partecipazione di sindaci, amministratori, associazioni e cittadini dell’intero comprensorio. Il corteo, partito da piazza Monumento, ha attraversato le vie del paese per giungere nella suggestiva villa comunale. Qui, i rappresentanti delle istituzioni e dell’associazionismo hanno elevato un forte grido di disperazione per i conflitti che insanguinano il Medio Oriente, senza dimenticare di estendere il loro messaggio a tutte le altre guerre in corso, in ogni angolo del mondo. Un messaggio chiaro: la pace è un valore universale e la solidarietà non conosce confini.

Questi due eventi, seppur con obiettivi specifici diversi, rappresentano la stessa Calabria che non si rassegna. Una Calabria che scende in piazza, che si fa sentire, che protesta contro le ingiustizie globali e locali, e che rivendica con forza il diritto di tutti a vivere in un mondo più giusto, equo e pacifico. Un territorio che dimostra di essere non solo custode di bellezze naturali e tradizioni, ma anche un faro di civiltà e impegno sociale.