Nell’epoca delle fotografie condivise in tempo reale e dei messaggi inviati in pochi secondi, a Gerace si riscopre il piacere della scrittura a mano. Nel piccolo borgo medievale del Reggino, alcuni visitatori scelgono infatti di affidare i propri saluti a un oggetto ormai considerato vintage: la cartolina. A farlo sono soprattutto i turisti stranieri, che acquistano le immagini dedicate alle caratteristiche stradine medievali, ai panorami sulla Locride e alle celebri cento chiese della città, raccolte idealmente attorno alla monumentale Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta.
Le immagini più richieste e il racconto delle attività locali
Il fenomeno viene descritto dal titolare dell’unica rivendita presente in piazza del Tocco, uno dei luoghi simbolo del borgo. “In questo ultimo periodo c’è un ritorno all’utilizzo della cartolina e sono molti i visitatori, soprattutto stranieri, che spesso si fermano nel nostro negozio per acquistarle e poi spedirle”, racconta il commerciante. Le immagini più richieste sono quelle che immortalano la vista dall’alto e la facciata della Cattedrale, edificio costruito tra il 1089 e il 1120 durante l’epoca normanna. La cartolina diventa così un modo per condividere un’immagine concreta del viaggio.
Un rituale lento contrapposto alla velocità digitale
La riscoperta delle cartoline assume un significato particolare in una fase in cui la fotografia turistica è legata soprattutto alla condivisione digitale. Uno scatto può essere inviato immediatamente sui social e raggiungere in pochi istanti utenti dall’altra parte del mondo, mentre la cartolina segue tempi ben diversi: occorre sceglierla, acquistare il francobollo, scrivere il messaggio a mano e infine imbucarla. È proprio questa dimensione più lenta a renderla nuovamente interessante per una parte dei visitatori.
L’attività dell’ufficio postale tra afflussi e spedizioni
Un ruolo centrale in questo movimento viene svolto dall’ufficio postale locale. A confermarlo è la direttrice della sede, Enza Parisi. “La cartolina ha ancora un ‘sapore’ speciale. Soprattutto in questo periodo la richiesta di francobolli ai nostri sportelli si moltiplica”, spiega la direttrice. I volumi di spedizione confermano una presenza costante al servizio: “Ci sono giorni che facciamo partire anche 30 o 40 cartoline, che sommate a quelle imbucate nella cassetta presente davanti l’ufficio, raggiungono un numero considerevole”, aggiunge Parisi.
Il patrimonio del borgo impresso sui ricordi di viaggio
Questa abitudine si inserisce nel contesto storico di Gerace, centro legato alla storia dell’antica Locri Epizefiri, una delle più importanti città della Magna Grecia, fondata dai coloni greci nel VII secolo a.C. sulla costa ionica della Calabria. Tra vicoli, architetture religiose e testimonianze della dominazione normanna, il borgo continua a lasciare una traccia concreta nei viaggiatori che scelgono di affidare i propri saluti a penna e francobollo.



