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Tenta di togliere la stampella alla suocera, le sferra un calcio e la perseguita: allontanato da Satriano

G. S., 34 anni, originario di Chiaravalle Centrale e residente a San Vito sullo Ionio, è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare vergata dal gip del Tribunale di Catanzaro Piero Agosteo, che ha disposto il divieto di avvicinamento alla persona offesa e il divieto di dimora nel comune di Satriano, come richiesto dal sostituto procuratore della Repubblica Graziella Viscomi.

Alla base del provvedimento, una lunga scia di condotte aggressive, persecutorie e intimidatorie ai danni della suocera, madre della moglie dell’indagato.

I fatti: una escalation inquietante

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri di Satriano, la vittima avrebbe subito numerosi episodi violentiminaccedanneggiamenti e persecuzioni familiari tra il 2023 e il 2025, perché l’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione con la moglie. Tra i fatti più gravi, quelli avvenuti nell’estate del 2023 quando l’indagato avrebbe rotto il cancello della suocera, entrando nel giardino e lanciandole un frullatore, nel mese di maggio 2024, quando nuovamente le avrebbe danneggiato il cancello e poi lanciato monete colpendola.

Altri episodi si sarebbero verificati ad agosto 2024, intercettata per strada, l’uomo le avrebbe sferrato un calcio alle gambe, poi ad ottobre 2024, quando l’uomo sarebbe entrato nella casa della suocera, rubandole le chiavi e costringendola a cambiare tutte le serrature e infine a maggio 2025, quando la donna sarebbe stata insultata e sputata cercando anche di strapparle la stampella.

Una donna terrorizzata

La vittima ha riferito gli inquirenti di vivere in uno stato di ansia permanente, temendo per la propria incolumità e per quella dei nipoti: “Non riesco più a vivere in maniera sana”. L’indagato, secondo il gip, si è dimostrato incapace di accettare l’allontanamento della consorte, che più volte si era rifugiata dalla madre per sfuggire ai comportamenti violenti del marito.

Gravi indizi e necessità cautelari

Il giudice per le indagini preliminari ha riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza in merito al reato di atti persecutori. Le dichiarazioni della persona offesa sono state giudicate attendibili, circostanziate e coerenti, tanto da costituire un valido fondamento per le misure cautelari, ravvisando inoltre esigenze cautelari attuali e concrete, ritenendo che sussista un elevato pericolo di reiterazione del reato

Braccialetto elettronico rifiutato

La misura cautelare del divieto di avvicinamento, accompagnata dall’obbligo di mantenere una distanza minima di 500 metri dalla persona offesa e dal divieto di comunicazione con qualsiasi mezzo (telefono, email, social), prevedeva inizialmente anche l’applicazione del braccialetto elettronico. Ma l’indagato ha rifiutato il dispositivo e di conseguenza, è stato applicato anche il divieto di dimora a Satriano.