Quattro professionisti “dell’arte bianca” della Calabria hanno adottato un raccolto nella medesima Regione – conoscendo in questo modo origine e storia della propria farina, per condividerla poi in tavola con i clienti – aderendo così a Neogranìa, il nuovo progetto agricolo e culturale di Petra Molino Quaglia che punta a creare nuove varietà di grano autoctone attraverso la semina di popolazioni evolutive in territori specifici.
Ad aver partecipato alla presentazione ufficiale dell’iniziativa, tenutasi presso la Masseria Le Stanzie (Supersano – LE), Mattia Massimo di “Fermento” (Guardia Piemontese – CS), Alessandro Plastina della “Pizzeria La Mimosa” (Corigliano Scalo – CS), Anna Pittelli e Giulia Montepaone de “L’Arte del Grano” (Davoli – CZ). Gli adottanti della Calabria fanno parte della nuova rete di adottanti 2025, annunciata ufficialmente durante il BOB Fest.
Neogranìa, il nuovo progetto di Petra Molino Quaglia – prima azienda in Italia ad aver ottenuto la certificazione di sostenibilità EQUIPLANET – nasce all’interno del percorso Petra Evolutiva, ed è stato costruito per creare nel tempo una community di contadini e di professionisti del forno che “adottano” i loro raccolti con la finalità di propagare la tecnica agraria evolutiva, in modo da dare vita a nuove varietà autoctone di cereali e riportare alla luce la biodiversità cerealicola.
Grazie alla selezione naturale, infatti, il grano si adatta progressivamente al clima e al suolo, rafforzando la biodiversità. Questo parte dal processo di semina e selezione naturale di una popolazione evolutiva di grano su un determinato territorio, che dà vita a una nuova varietà autoctona feconda, che lì si radica: ogni raccolto è diverso, frutto del clima, del terreno e del lavoro umano, così come ogni farina è unica.
Così gli attori di questa filiera virtuosa collaborano in un sistema etico e tracciabile, fuori dalle logiche del mercato di massa e promuovendo un metodo agricolo partecipativo, un’alleanza tra chi cucina e coltiva per dare voce al territorio. Il progetto coinvolge agricoltori e artigiani, coordinati da un custode dei semi e un micromolino per macinazione monoraccolto dedicato, per rigenerare filiere locali sostenibili.
Neogranìa valorizza il sapere contadino e promuove un modello alimentare più consapevole.
Neogranìa è un progetto sostenibile su più livelli: ambientale – in quanto riduce i trattamenti chimici in campo e tutela la biodiversità – economico – garantisce un prezzo equo a chi coltiva e un valore reale a chi trasforma – sociale – ricostruisce legami e rende ogni prodotto una narrazione autentica: un’evoluzione naturale, un grano che diventa autoctono non per etichetta, ma per adattamento.
Neogranìa, in conclusione, promuove un’agricoltura più resiliente e rispettosa del suolo, rafforza la collaborazione tra coltivatori, trasformatori e utilizzatori, valorizza l’identità dei territori e crea nuove opportunità economiche per le comunità locali.



