L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria, sta proseguendo senza sosta il suo piano di monitoraggio intensivo delle acque calabresi nell’ambito della stagione balneare 2025.
I tecnici dell’Agenzia sono sul campo per una nuova serie di campionamenti ambientali. L’attività ha interessato in particolare il tratto medio e alto del Tirreno calabrese, estendendo i controlli dalla provincia di Vibo Valentia fino a quella di Cosenza, passando per Catanzaro.
Questo rafforzamento dei controlli rientra nel piano regionale, che prevede un’intensificazione delle verifiche durante i mesi estivi, agendo in sinergia con le segnalazioni dei cittadini e le esigenze del territorio. L’obiettivo è chiaro: garantire la qualità delle acque marine e assicurare standard di sicurezza per la salute pubblica e per l’attività balneare.
Dal mare ai torrenti: prelievi e analisi approfondite
I tecnici di Arpacal hanno effettuato prelievi su acque marine, reflue e superficiali interne in numerose località lungo tutta la costa tirrenica, da sud a nord: Tropea, Parghelia, Pizzo, Lamezia Terme, Gizzeria, Falerna, Amantea, Belvedere Marittimo, Fiumefreddo Bruzio e Diamante.
Un’attenzione mirata è stata riservata alla costa tirrenica cosentina, con ispezioni che hanno coinvolto più punti strategici. I campioni prelevati saranno ora sottoposti ad analisi microbiologiche e visive sui principali parametri ambientali.
Ma il monitoraggio non si limita al mare aperto. In risposta ad alcune segnalazioni ricevute da cittadini e associazioni locali, Arpacal ha eseguito anche prelievi mirati nei pressi di diversi corsi d’acqua che sfociano lungo la costa tirrenica. I controlli su torrenti e fiumare puntano a verificare l’eventuale presenza di anomalie ambientali o scarichi sospetti che potrebbero compromettere la qualità del mare, poiché l’inquinamento fluviale rappresenta una delle principali criticità nella gestione delle acque balneabili.
Ecoboat in azione e trasparenza dei dati
A supporto del lavoro dei laboratori, è attivo anche il servizio regionale di Ecoboat, battelli ecologici attrezzati per la pulizia delle acque superficiali. Questi mezzi stanno intervenendo in vari tratti del Tirreno calabrese, rimuovendo rifiuti galleggianti, materiali organici e inquinanti visibili, in particolare nelle zone più frequentate. Un servizio cruciale, attivato in collaborazione tra Regione Calabria e Arpacal, per rafforzare la tutela ambientale e la fruibilità delle spiagge durante l’alta stagione.
Il lavoro di Arpacal si inserisce in un più ampio programma di prevenzione ambientale volto a garantire la qualità del mare calabrese, tutelare la salute dei cittadini e offrire trasparenza alle amministrazioni locali e agli operatori turistici. I risultati dei campionamenti saranno pubblicati nei prossimi giorni sul portale ufficiale dell’Agenzia, consultabili da tutti i cittadini. In caso di criticità, verranno attivate procedure immediate di comunicazione e intervento, fino all’eventuale temporanea interdizione alla balneazione, a garanzia della massima sicurezza.
Focus sulla provincia di Cosenza
Particolare attenzione è stata riservata alla provincia di Cosenza, dove le analisi hanno interessato alcuni dei tratti di costa più frequentati e turisticamente rilevanti, tra cui Amantea, Belvedere, Fiumefreddo Bruzio e Diamante. Il territorio cosentino, con oltre 100 km di costa tirrenica, rappresenta un punto strategico per il turismo balneare regionale. Le verifiche puntuali su mari e corsi d’acqua della zona si affiancano a precedenti interventi effettuati nel Lametino e nel Vibonese, rafforzando il quadro complessivo della sorveglianza ambientale estiva in Calabria.



