Aeroporti calabresi: ancora una volta, la Calabria sembra confermare la sua triste reputazione di “terra degli ultimi”. Mentre l’Europa si appresta a vivere una vera e propria rivoluzione nei controlli aeroportuali, che renderà i viaggi più fluidi e meno stressanti, gli scali calabresi, naturalmente, non sono pronti.
Il via libera agli allentamenti delle restrizioni sui liquidi nel bagaglio a mano è arrivato oggi, 26 luglio 2025, grazie al nullaosta della Conferenza europea per l’aviazione civile (Ecac) sull’ultimo aggiornamento dei nuovi scanner Hi-Scan 6040 CTiX. Questi strumenti di ultima generazione rappresentano un passo avanti epocale: riescono a individuare sostanze pericolose o esplosive ai controlli senza che i passeggeri debbano tirare fuori dal bagaglio bottiglie, contenitori o flaconcini. Questo permette di superare le limitazioni introdotte nel lontano 2006, un vero e proprio sollievo per i viaggiatori.
Con le nuove norme, il limite di 100 millilitri non sarà più in vigore, e ogni passeggero potrà portare fino a un massimo di due litri per singolo contenitore. Non solo liquidi: non sarà più necessario separare dal bagaglio a mano nemmeno dispositivi elettronici come laptop e tablet, snellendo enormemente le procedure di controllo.
I software sviluppati dalla società Smiths Detection erano già stati adottati e in funzione in diversi aeroporti nel 2024, ma la Commissione europea li aveva sospesi per un ulteriore parere all’Ecac. Ora, con il via libera definitivo sulla sicurezza degli scanner, la rivoluzione può davvero iniziare.
Il presidente dell’Ente dell’aviazione civile italiano (Enac), Pierluigi De Palma, ha confermato che gli aeroporti più importanti sono già pronti con i nuovi scanner e che tutti gli altri dovranno via via adeguarsi. Tra gli scali italiani già dotati di questa tecnologia all’avanguardia figurano Milano Malpensa e Linate, Roma Fiumicino, Bergamo, Catania, Bologna, Torino, coinvolgendo un totale di circa 70 milioni di passeggeri.
E la Calabria? Purtroppo, i nostri aeroporti non rientrano in questa prima fase di adeguamento. Questo significa che, mentre i viaggiatori che partono dalle città dotate dei nuovi scanner potranno godere di un’esperienza più rapida e confortevole, chi si imbarca dagli scali calabresi dovrà continuare a sottostare alle vecchie e più restrittive regole sui liquidi e dispositivi elettronici. Una situazione che crea un’ulteriore disparità e un disagio per chi sceglie di volare dalla nostra regione, con la beffa di poter trovare difficoltà al ritorno se l’aeroporto di destinazione non è ancora attrezzato.
Ancora una volta, la modernizzazione e l’efficienza sembrano viaggiare a velocità diverse, lasciando la Calabria in una posizione di svantaggio in un settore cruciale come quello dei trasporti aerei.



