Una delle più complesse e longeve vertenze del precariato calabrese torna sotto i riflettori: si tratta dei TIS, i Tirocinanti di Inclusione Sociale, migliaia di lavoratori impiegati da anni nella pubblica amministrazione con compensi minimi e senza tutele.
Storie spesso invisibili, ma che rappresentano una delle ferite aperte del mercato del lavoro meridionale.
Dalla marginalità alla stabilizzazione
Molti dei TIS hanno iniziato il loro percorso con una retribuzione inferiore ai 300 euro mensili, svolgendo mansioni continuative e strutturali presso comuni, enti e uffici pubblici. Una condizione che negli anni ha assunto i contorni di una patologia sociale, in una regione con forte disoccupazione strutturale.
Oggi, però, qualcosa si muove. Grazie a un dialogo istituzionale costante tra la Giunta regionale, le organizzazioni sindacali, i comuni calabresi e la deputazione parlamentare, si è arrivati a una svolta attesa da anni.
Aumento del contributo per le assunzioni
Il contributo economico regionale per ciascun TIS stabilizzato è stato aumentato da 40mila a 54mila euro, come deliberato dalla Giunta Regionale. La misura riguarda i tirocinanti under 60 e rappresenta un aiuto concreto ai comuni, spesso in difficoltà finanziaria, per sostenere i costi della contrattualizzazione definitiva.
Questo potenziamento è stato reso possibile grazie ai 64 milioni di euro aggiuntivi stanziati dal CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), su richiesta della Regione Calabria, nell’ambito del Programma Operativo Complementare.
Percorsi per over 60 e over 65
La strategia regionale non si limita agli under 60. Due ulteriori linee d’intervento sono state attivate: per gli over 60, possibilità di stabilizzazione con sostegno economico; per gli over 65, un percorso verso la pensione, in modo graduale e tutelato.
Inoltre, per coloro che non rientreranno nei processi di assunzione, a partire dal 1° agosto è previsto un percorso di formazione fino al termine del tirocinio. L’obiettivo è valorizzare competenze e favorire un reinserimento occupazionale qualificato.
Stanziati 5 milioni di euro dal bilancio dello Stato
Un’ulteriore novità arriva da Roma. La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento presentato dai senatori di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani e Raoul Russo, con il quale 5 milioni di euro già previsti a livello statale per la stabilizzazione dei TIS sono stati attribuiti direttamente alla Regione Calabria.
Questi fondi – già stanziati in precedenza grazie a un emendamento dell’onorevole Francesco Cannizzaro di Forza Italia – si aggiungono ai 54mila euro a tirocinante già previsti e rappresentano un contributo strutturale per gli enti che formalizzeranno le assunzioni.
Un’occasione storica per sanare un’anomalia lunga decenni
Domani sarà una data chiave per il futuro di migliaia di tirocinanti calabresi. Gli enti locali che decideranno di stabilizzare i lavoratori potranno finalmente accedere a un pacchetto economico rafforzato, con risorse certe e durature.



