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Catanzaro crocevia della cultura: il ministro Giuli annuncia nuovi progetti per la Calabria

Un legame “diretto, squisito e forte” unisce Catanzaro al Governo. A dirlo è il ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha avviato dal capoluogo calabrese il suo tour ufficiale nella regione.

Una visita densa di significato, quella nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, simbolo identitario ferito dal tempo e ora oggetto di un’importante opera di restauro cofinanziata dal Ministero.

“Non è la prima volta che vengo in Calabria, ma da ministro è un’altra cosa: è una terra fondamentale per l’identità italiana”, ha affermato Giuli, accolto dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e da monsignor Claudio Maniago.

“Catanzaro riunisce restauro, ricerca e comunità”

Durante la visita alla Cattedrale, danneggiata nel 2017, il ministro ha potuto osservare i lavori in corso, che dovrebbero concludersi entro gennaio 2027. Un intervento definito “entusiasmante”, che unisce scientificità, delicatezza e rispetto per il contesto urbano e spirituale.

“Questo cantiere – ha dichiarato – è un modello: restituisce un pezzo di storia alla città, coinvolgendo le migliori maestranze e tutta la comunità”. Un plauso non solo al lavoro tecnico, ma anche allo spirito con cui la cittadinanza ha accolto il progetto.

La Calabria, culla dell’identità nazionale

L’omaggio alla Calabria è stato chiaro e sentito. “Sappiamo bene quanto questa terra abbia contribuito alla storia italiana, fin dal nome Italo. Qui si respira l’origine”, ha affermato Giuli, ricordando la necessità di incentivare la valorizzazione del patrimonio calabrese, anche tramite eventi di richiamo come Vinitaly and the City, recentemente ospitato a Sibari.

“Ogni scavo è un investimento nella memoria e nel futuro”

Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato la funzione sociale della cultura: “Ogni cantiere crea sviluppo, ogni restauro dà lavoro. Ma l’obiettivo non può essere solo il profitto: dobbiamo puntare alla crescita civile ed estetica della collettività”. E annuncia: “Stiamo pianificando nuovi progetti di scavo e ricerca nel Mezzogiorno. La Calabria avrà un ruolo centrale in questa nuova stagione di esplorazione e riscoperta”.

Prossime tappe e visione strategica

Dopo Catanzaro, il tour proseguirà al Teatro Politeama, al Parco della Biodiversità e in serata al Parco archeologico di Scolacium, uno dei gioielli calabresi ancora poco noti. La missione è chiara: rendere la Calabria protagonista nella narrazione culturale nazionale, non più solo terra da scoprire, ma da valorizzare pienamente.