“Siamo fiduciosi perché siamo già partiti in alcune Regioni: in Veneto con Giovanni Manildo e con Matteo Ricci nelle Marche”.
La segretaria dem ha tracciato una linea chiara di lavoro in vista delle prossime elezioni regionali, sottolineando che il Partito Democratico si sta preparando in modo capillare sul territorio.
Obiettivo Calabria: “Ci faremo trovare pronti”
“Lavoreremo anche sulla Calabria che andrà al voto perché il presidente Occhiuto ha ‘nasato’ che la sua maggioranza voleva liberarsene – ha proseguito Schlein – quindi ha ritenuto di utilizzare per fini personali l’istituzione, portandola al voto”.
Un attacco diretto al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, accusato di anteporre interessi personali a quelli istituzionali. Ma il PD – promette Schlein – non si farà trovare impreparato.
Strategia nazionale: alleanze in fase di chiusura
“Stiamo lavorando per chiudere le alleanze anche nelle altre Regioni che vanno al voto”, ha aggiunto la leader democratica. Il lavoro, dunque, non si ferma e punta a consolidare le coalizioni territoriali, seguendo l’esempio delle prime esperienze già avviate.
Cattaneo (FI): “Occhiuto sceglie la democrazia, Schlein ha paura del voto?”
In risposta alle critiche di Elly Schlein, il deputato di Forza Italia e responsabile dei Dipartimenti del partito, Alessandro Cattaneo, difende la decisione del presidente Roberto Occhiuto di rimettere il mandato e tornare alle urne: “Elly Schlein, in evidente allarme per lo stato comatoso del Pd – nel Paese e in modo particolare in Calabria –, finge di non capire.
Altro che fini personali: avesse pensato a se stesso, il presidente Occhiuto sarebbe rimasto al suo posto, come sta facendo Sala a Milano. Nel capoluogo lombardo il centrosinistra, con indagini ben più invasive di quelle calabresi, sta imbalsamando il Comune.
Occhiuto, invece, sceglie la democrazia. Sceglie di dare la parola ai calabresi. Sceglie di lasciare la poltrona per chiedere ai cittadini di decidere da chi vogliono essere governati. La segretaria dem ha paura della democrazia? Ha terrore delle elezioni?”



