Durissimo l’attacco del Codacons al bando per l’assunzione a tempo indeterminato di otto dipendenti indetto dalla Sacal (Società Aeroportuale Calabrese) il 7 agosto.
L’associazione per la difesa dei consumatori ha denunciato una serie di presunte irregolarità che, a suo avviso, configurano un quadro di clientelismo e ingiustizia.
Secondo il Codacons, il bando, con la sua “esclusiva riservata a dipendenti di enti pubblici, società partecipate o fondazioni in house, si configura come una barriera discriminatoria, finendo per perpetuare il sistema di favoritismi che arricchisce pochi a scapito di coloro che non hanno santi in paradiso”.
L’associazione ritiene che i criteri di valutazione dei punteggi siano stati “tarati per alimentare il nepotismo in barba ai principi di uguaglianza e trasparenza”.
Di Lieto: “Non serve studiare… serve altro”
A rincarare la dose è Francesco Di Lieto, vicepresidente del Codacons, che critica duramente la presunta svalutazione della formazione e dei titoli. “La chicca è rappresentata poi, dalla palese sottovalutazione dei titoli e della formazione – afferma Di Lieto – Una bizzarra offesa al merito ed alla dignità del lavoro, in pieno disprezzo della preparazione. Il messaggio è evidente: non serve studiare… serve altro”.
Questa situazione, prosegue Di Lieto, sarebbe “inaccettabile in una società che – si narra – voglia premiare il sapere e l’impegno”. Ma i dubbi sollevati dal Codacons non si fermano al bando: l’associazione sottolinea anche la gestione della società da parte di un amministratore unico, senza un consiglio di amministrazione da oltre tre anni, sollevando “sospetti di illegittimità e opacità, segno di un potere centralizzato e non controllato”.
La richiesta di annullamento e l’intervento dell’Anac
Alla luce delle presunte irregolarità, il Codacons chiede l’immediato annullamento in autotutela del bando e l’intervento deciso dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per mettere fine a una vicenda che, a loro giudizio, “calpesta i diritti dei calabresi, già oppressi da un sistema ingiusto. Non è accettabile che, in pieno agosto e con evidenti finalità elettorali, si confezionino bandi su misura per pochi privilegiati, negando dignità e opportunità a tutti – conclude Di Lieto – I calabresi meritano trasparenza, equità e rispetto, non bandi pilotati che perpetuano il dominio delle caste e la mercificazione del lavoro pubblico”.



